Alcamisi e Bonsignore nella dirigenza regionale di Sinistra Italiana: il circolo nisseno traccia la linea politica

Andrea Alcamisi e Romeo BonsignoreAndrea Alcamisi e Romeo Bonsignore
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Con l’elezione di Andrea Salvatore Alcamisi all’Assemblea Regionale e di Romeo Bonsignore alla Segreteria Regionale di Sinistra Italiana, il territorio nisseno vede consolidarsi la propria presenza negli organismi regionali del partito. Le nomine, avvenute al termine di una partecipata riunione regionale, segnano un passaggio significativo non solo per la rappresentanza dell’entroterra, ma per la costruzione di un progetto politico radicato, inclusivo e consapevole, capace di restituire centralità a territori troppo spesso marginalizzati.

“Onorerò questo impegno con senso del dovere e con umiltà”– ha scritto sui social Alcamisi, ringraziando il partito regionale per aver creduto nella costruzione di Sinistra Italiana a Caltanissetta e provincia.“Vivo la politica con passione. Questo risultato è il riconoscimento del lavoro fatto sul territorio: noi portiamo avanti un’idea, non interessi personali.”

In un comunicato diffuso alla stampa il Circolo cittadino “Enrichetta Casanova Infuso” del capoluogo nisseno ha accompagnato le nomine con una riflessione politica ampia e articolata. Al centro, la volontà di contrastare la deriva superficiale del dibattito pubblico e di riportare al centro dell’azione politica un’analisi seria delle condizioni sociali ed economiche dell’entroterra siciliano.«La fase politica attuale è segnata da una crescente superficialità del dibattito pubblico, spesso confinato nella dimensione effimera dei social network e ridotto a semplificazioni e slogan. A una forza di sinistra spetta invece il compito di andar oltre l’effimero, riportando al centro dell’azione politica un’analisi seria e approfondita delle condizioni sociali ed economiche dell’entroterra siciliano, delle disuguaglianze che lo attraversano, delle sue fragilità strutturali e delle sue potenzialità inespresse.»

Il documento affronta anche il tema della questione morale, tornato centrale nel dibattito regionale a seguito di diverse inchieste che coinvolgono le istituzioni siciliane. Il Circolo riconosce all’onorevole La Vardera il merito di aver riportato il tema al centro dell’agenda politica, ma sottolinea che la denuncia, da sola, non basta. «È indispensabile affiancarle una riflessione più profonda sugli anticorpi in grado di contrastare realmente clientelismo, corruzione e degenerazioni del potere, anticorpi che possono nascere solo dalla conoscenza dei territori, delle loro dinamiche sociali ed economiche e dalle disuguaglianze materiali che li attraversano.»

Tra le priorità indicate dal Circolo, emerge con forza la drammatica carenza dei servizi sanitari e socio-sanitari, indeboliti da una gestione storicamente clientelare e da uno spostamento progressivo di risorse verso il privato. Le inchieste che coinvolgono alcune case di riposo impongono una riflessione seria sulla qualità dell’assistenza in un territorio che invecchia rapidamente e nel quale crescono solitudine, marginalità e isolamento.«Le fragilità sociali, troppo spesso ignorate o trasformate in occasioni di profitto, interrogano il modello di welfare che si sta affermando.»

Il Circolo denuncia con forza la crisi occupazionale legata allavertenza Telecontact, che rischia di cancellare centinaia di posti di lavoro, in larga parte femminili, con effetti devastanti sull’autonomia e sulla dignità di molte famiglie. A questo si sommano le condizioni dei centri storici e delle periferie, l’isolamento infrastrutturale e due questioni affrontate troppo spesso in modo emergenziale: le politiche di accoglienza e la crisi idrica.

«L’accoglienza, se governata con serietà, programmazione e investimenti adeguati, può diventare una leva di coesione sociale e di ripopolamento dei territori interni. La crisi idrica, invece, non è una fatalità, ma il risultato di decenni di cattiva gestione, reti colabrodo e assenza di programmazione, che colpiscono cittadini, agricoltura e attività produttive, aggravando ulteriormente le disuguaglianze territoriali.»

Il Circolo annuncia l’avvio di un progetto concreto: la creazione di una Casa del Popolo, intesa come spazio fisico e politico in cui ricostruire legami sociali, praticare mutualismo, formare coscienza critica e crescere in una dimensione autenticamente collettiva:«Sinistra Italiana rivendica il modello del partito come luogo di partecipazione, formazione e negoziazione politica collettiva. Un presidio democratico necessario soprattutto in territori segnati da un diffuso analfabetismo politico e dalla mancanza di spazi di confronto reale.»Giovedì sarà costituito la Federazione Provinciale di Sinistra Italiana, che avrà il presidente del consiglio di San Cataldo Bonsignore come segretario. Il circolo cittadino “Enrichetta Casanova Infuso”, nato nel luglio 2024 dopo le Amministrative, conta oggi 22 iscritti e si prepara a rafforzare la propria presenza con una struttura provinciale capace di dare rappresentanza a tutto il territorio.

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