La Sicilia è interessata da un ciclone extratropicale, denominato “Harry”, che porta venti di burrasca, piogge torrenziali e mareggiate, in particolare sulla Riviera Jonica e sui versanti dell’Etna e dei Peloritani. Secondo la Protezione civile regionale, la situazione più critica riguarda il tratto Taormina–Scaletta Zanclea, comprendendo anche Giardini Naxos, Furci Siculo e Santa Teresa di Riva.
Per precauzione, le scuole sono chiuse nei comuni colpiti dall’allerta rossa, ma molti altri comuni dell’Isola hanno adottato lo stesso provvedimento. I sindaci hanno inoltre disposto la chiusura di parchi, cimiteri e impianti sportivi all’aperto, e il posizionamento di barriere sulle strade più esposte alle mareggiate.
Il ciclone trae energia da un’area depressionaria di origine nordafricana. L’aria calda e umida trasportata dallo Scirocco incontra i rilievi dell’Etna e dei Peloritani, accentuando i fenomeni sui versanti esposti a est e sud-est.
Tra oggi, lunedì 19, e domani, martedì 20 gennaio, sono previste le condizioni più critiche: raffiche superiori ai 100 km/h, onde fino a 6-7 metri sullo Jonio e precipitazioni persistenti, localmente a carattere di nubifragio. Sopra i 1.500 metri, la pioggia si trasformerà in neve con bufere sui crinali etnei e peloritani, con possibili ripercussioni su viabilità montana e linee elettriche. La combinazione di vento, pioggia e mare agitato aumenta il rischio di frane, esondazioni di torrenti minori e allagamenti urbani, in particolare nelle zone depresse e nei sottopassi.
Nel bacino del Simeto e in altre aree interne è stata emessa un’allerta arancione, poiché fenomeni intensi potrebbero aggravare criticità già presenti, come piene improvvise degli affluenti e instabilità di versante.
Le raffiche di Scirocco e Levante potranno superare i 100 km/h fino al pomeriggio di martedì 20 gennaio. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibile ingressione marina nelle aree basse, detriti sulle carreggiate e aerosol salino. I collegamenti marittimi, in particolare verso le Eolie e i porti orientali, potrebbero subire ritardi, cancellazioni o modifiche di programma.
Anche sulle strade costiere e lungomari il pericolo non riguarda solo l’acqua: tavolati, arredi e cartellonistica possono essere scagliati dal vento. Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari e di non sostare su moli, scogliere o spiagge.

