Anglo-Palermitan Trophy 2025, Palermo e Manchester City al Barbera: festa sugli spalti, trionfano gli inglesi

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Palermo, ore 20.00. Lo stadio Renzo Barbera ribolle: ogni ordine di posto è già esaurito per l’attesissimo Anglo-Palermitan Trophy, nato per celebrare i 125 anni che il club rosanero compirà il prossimo 1° novembre. Palermo da una parte, Manchester City dall’altra: un’amichevole “in famiglia” – tra due società che fanno parte del City Football Group – capace di richiamare il pubblico delle grandi occasioni. 

L’arrivo in Sicilia dei campioni guidati da Pep Guardiola accende l’entusiasmo, ma la folla che gremisce ogni settore lascia intuire che il sostegno alla squadra sarà lo stesso per tutta la stagione, come avviene ogni anno.

La presentazione della rosa 2025/2026 è accolta da applausi e cori: i tifosi fanno risuonare i nomi dei protagonisti del Palermo, premiando col maggior fragore il capitano Brunori, la punta Pohjanpalo ma soprattutto il nuovo mister Filippo Inzaghi, inneggiato più volte da ogni angolo dello stadio.

Poi lo speaker annuncia la formazione del Manchester City: mentre scandisce i nomi dei calciatori, dagli spalti si alzano applausi scroscianti, un gesto di sportività e rispetto. Gli occhi sono tutti per Erling Braut Haaland e, naturalmente, Pep Guardiola.

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Questa è la coreografia spettacolare che la curva del Palermo ha preparato per l’occasione: gli Oasis in maglia rosanero, omaggio al Manchester City. Scattata dal cuore della curva, questa immagine – pur lontana dalla perfezione tecnica – restituisce l’atmosfera e la coreografia da un punto di vista che solo chi era lì poteva avere.

Intorno alle 20.50, le luci dello stadio si spengono e, come in un concerto, migliaia di torce degli smartphone accompagnano l’ingresso in campo di un’ospite musicale molto gradita: Rose Villain. La cantante si esibisce a centrocampo con i suoi brani più noti, prima di congedarsi e lasciare spazio al calcio d’inizio.

La partita

Ore 21.13: comincia la partita. Il Manchester City parte con una formazione che include diverse seconde linee ma anche alcuni big, su tutti Haaland con la fascia da capitano. La squadra di Guardiola domina il possesso come nel suo stile, ma le occasioni migliori sono del Palermo: un colpo di testa di Ceccaroni e un tiro mancato da Pohjanpalo, su passaggio di Segre. Poi, però, è Haaland a sbloccare la gara: il norvegese riceve un passaggio da Lewis poi, col destro, batte il portiere rosanero Gomis.

Durante l’intervallo il Barbera saluta il graditissimo ritorno di Javier Pastore, che entra in campo con i due figli, tutti con la nuova maglia away del Palermo. Le parole accorate dell’argentino, ancora amatissimo dalla tifoseria, precedono il rientro in campo delle squadre.

Il primo tempo ha visto un Palermo capace di difendersi diligentemente dagli attacchi del City e di procurare rischi concreti alla loro retroguardia. Nel secondo tempo, invece, Guardiola mette in campo i titolarissimi. Il dominio degli ospiti si fa ancora più intenso. Il Palermo riesce a rendersi pericoloso un paio di volte ma la velocità del gioco inglese cresce inesorabilmente e porta altri due gol, entrambi firmati da Reijnders.

Allo scoccare del 90’, il triplice fischio sancisce il successo del Manchester City, che si aggiudica così la prima edizione dell’Anglo-Palermitan Trophy.

La premiazione

Alla cerimonia in campo, sono presenti il presidente del Manchester City e del City Football Group, Khaldun Al Mubarak, insieme all’amministratore delegato del City Football Group, Ferran Soriano, e al consigliere d’amministrazione, Alberto Galassi. Per il Palermo, invece, ci sono il presidente Dario Mirri e l’amministratore delegato Giovanni Gardini. È Al Mubarak a consegnare il trofeo ai vincitori.

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