Un vasto incendio è divampato questa mattina ad Augusta, in provincia di Siracusa, all’interno del capannone della Ecomac Smaltimenti, un impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Le fiamme hanno coinvolto principalmente materiale plastico stoccato, generando una densa colonna di fumo nero visibile anche da Siracusa e lungo l’autostrada. La combustione della plastica ha sollevato preoccupazioni per la possibile presenza di sostanze tossiche nei fumi. Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha immediatamente lanciato un appello alla cittadinanza: “Restate al chiuso, con porte e finestre sigillate”, sottolineando che il vento potrebbe trasportare la nube verso aree abitate.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dalla Protezione Civile dei comuni limitrofi di Melilli e Priolo. Presenti anche i tecnici dell’ARPA per monitorare la qualità dell’aria e valutare l’impatto ambientale dell’incendio. Non è la prima volta che l’impianto Ecomac è teatro di un rogo: già nell’agosto del 2022 un incendio simile aveva provocato un innalzamento dei livelli di diossine ben oltre i limiti raccomandati dall’OMS. Le autorità stanno ora cercando di capire se vi siano analogie tra i due episodi e se vi siano responsabilità da accertare. Al momento non si registrano feriti, ma le cause dell’incendio restano da chiarire.
