Caltanissetta, a Palazzo Moncada un focus sulla gestione anagrafica dei cittadini stranieri

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Si è svolta a Palazzo Moncada di Caltanissetta una giornata di studio dedicata alla gestione anagrafica dei cittadini stranieri e comunitari, organizzata dall’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA) con il patrocinio della Città di Caltanissetta e la collaborazione del Comitato provinciale.

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L’iniziativa, intitolata “La gestione anagrafica dei cittadini stranieri e comunitari”, ha visto la partecipazione del prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina, del vicesindaco Giovanna Candura e dell’assessore ai Servizi demografici Christian Genovese, intervenuti per sottolineare la rilevanza del tema affrontato.

Il convegno è stato condotto dall’esperto ANUSCA Nicola Corvino e rientra in un ciclo di incontri che vengono organizzati periodicamente dalla sezione provinciale dell’associazione, guidata dal presidente e consigliere nazionale Giuseppe Lombardo.

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La giornata è stata aperta non solo agli operatori degli uffici demografici, ma anche al personale della Polizia municipale e dei Servizi sociali, con l’obiettivo di favorire un approccio integrato nella gestione dell’utenza. Un aspetto sempre più rilevante in un contesto caratterizzato da continui cambiamenti demografici e flussi migratori.

Nel corso dell’incontro, il dottor Nicola Corvino ha sottolineato come “le evoluzioni delle tecnologie, delle normative e della composizione delle popolazioni necessitano di un adeguamento sia delle procedure adottate sia dell’approccio all’utente”. Ha aggiunto che “la formazione professionale, pertanto, è indispensabile per comprendere i mutamenti del modus operandi della società contemporanea” e che “non si tratta soltanto di una diversa terminologia da utilizzare ma, piuttosto, di un più profondo mutamento culturale della società. Un’evoluzione non soltanto stilistica ma, soprattutto, orientata a rispettare la dignità dell’individuo senza alcun pregiudizio”.

L’organizzazione dell’iniziativa è stata curata dalla EQ dei Servizi demografici del Comune di Caltanissetta Angela Di Gesù e dal presidente del Comitato provinciale e consigliere nazionale ANUSCA Giuseppe Lombardo. Su questo aspetto è intervenuto anche il prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina, che ha dichiarato: “Ho apprezzato molto questa iniziativa, fortemente attuale, legata alla corretta definizione e gestione degli stranieri”. Il prefetto ha inoltre evidenziato come “le nostre comunità urbane sono diventate molto variegate ed è necessario un approccio affrontato con la collaborazione di più enti”, sottolineando che “la Prefettura è sempre al fianco delle istituzioni e disponibile per qualsiasi necessità” e che “attività come quella di oggi permettono di formare i dipendenti e consentire loro di svolgere al meglio il loro servizio a beneficio dell’intera collettività”.

Anche il vicesindaco Giovanna Candura ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola “un qualificato momento di confronto”. Ha aggiunto che “l’incontro in presenza tra dipendenti che svolgono lo stesso servizio ma in diversi comuni della Provincia rende l’iniziativa ancora più pregevole” e che “lo scambio di idee e il dibattito con l’esperto ANUSCA permette di generare un fruttuoso circuito virtuoso del quale beneficerà prima di tutto l’utente”. Infine ha sottolineato come “la formazione non è soltanto legata a nuove nozioni da acquisire ma anche di una modalità di approccio sempre più efficace ed efficiente”.

Sui dati relativi alla presenza straniera è intervenuto l’assessore ai Servizi demografici Christian Genovese, secondo cui “i dati sono molto chiari. La presenza degli stranieri, non soltanto a Caltanissetta ma nel resto d’Italia, è sempre più abbondante e l’arrivo o il soggiorno nel nostro territorio nasce da motivazioni differenti”. Ha poi specificato che “noi registriamo una percentuale di stranieri provenienti principalmente da Marocco, Pakistan e Romania con media complessiva del 6,7% rispetto alla media nazionale che si attesta al 8.6%” e ha concluso affermando che “la formazione del personale è fondamentale perché, per poter garantire un servizio idoneo ai bisogni degli individui è necessario che l’amministrazione non ignori queste premesse”.

Nel corso della giornata sono stati affrontati diversi temi, tra cui la condizione giuridica dello straniero, l’ingresso e il soggiorno di breve e lungo periodo, la definizione di familiari, l’iscrizione anagrafica, il rinnovo della dichiarazione di dimora abituale, la protezione internazionale e temporanea con un focus sui cittadini ucraini, l’irreperibilità, l’art. 5 del DPR n. 223/1989 e le strutture di accoglienza, oltre al ricorso alle dichiarazioni sostitutive, al rilascio della carta d’identità a stranieri e comunitari e all’analisi di casi pratici.

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