La nota stampa diffusa dal Partito Democratico nisseno sulla collina di Sant’Anna desta preoccupazione anche nel circolo di Sinistra Italiana.
Le voci che parlerebbero di trattative in corso tra RAI Way e soggetti privati per la cessione dei 5.000 metri quadri di edifici dell’ex stazione radio “non possono essere ignorate” – scrivono in un comunicato Andrea Alcamisi e Paolo Manta – Sinistra Italiana Caltanissetta le prende sul serio e richiede risposte immediate.”
L’antenna è caduta il 23 luglio 2025. Da allora, il Comune non avrebbe fatto nessun atto concreto a tutela di quell’area. “Questo silenzio è inaccettabile” scrivono da Sinistra Italiana, chiedendo al Sindaco e alla Giunta comunale di chiarire pubblicamente quale sia lo stato atturale del ristoro dovuto da RAI Way al Comune – ovvero la compensazione che avrebbe dovuto accompagnare la perdita di un bene dichiarato di interesse culturale e paesaggistico – ; se e quando intende, l’Amministrazione, avviare le procedure per l’acquisizione dell’area al patrimonio pubblico, a costo zero per i cittadini, come già previsto dagli strumenti giuridici e amministrativi vigenti ed infine se intendono richiedere formalmente alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali l’innalzamento del vincolo paesaggistico sulla collina, portandolo dal livello 1 al livello 3, in modo da rendere strutturalmente impossibile qualsiasi edificazione sul territorio del colle.
“La collina di Sant’Anna è un bene comune. Non può essere sottratta alla città attraverso trattative opache tra enti pubblici e interessi privati, mentre le istituzioni locali guardano dall’altra parte. – aggiungono dal Circolo “Enrichetta Casanova Infuso” – Per questo, vogliamo rilanciare con forza la nostra petizione popolare, che chiede acquisizione, tutela, valorizzazione pubblica e recupero dell’area. Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine di Caltanissetta a firmarla e a far sentire la propria voce: le decisioni sul futuro di questa città non possono essere prese senza la partecipazione di tutti e tutte noi.La speculazione edilizia su Sant’Anna non passerà. Non mentre ci sarà qualcuno disposto a battersi per impedirlo.”