“La Collina di Sant’Anna va difesa”. Con questo messaggio, il Circolo di Sinistra Italiana Caltanissetta ha consegnato questa mattina al Sindaco Walter Tesauro le 590 firme raccolte con la petizione popolare a tutela dell’area recentemente messa in vendita da RAI Way, attuale proprietaria del sito.
Le firme, frutto dei banchetti organizzati nelle ultime settimane in diversi punti della città, accompagnano un testo che impegna l’Amministrazione comunale su tre fronti ritenuti urgenti per il futuro della Collina: l’acquisizione pubblica dell’area senza ricadute sul bilancio comunale, l’innalzamento della tutela paesaggistica al livello tre con vincolo di inedificabilità assoluta e l’avvio di un percorso partecipato di progettazione e valorizzazione, coinvolgendo realtà scientifiche e culturali del territorio.
L’incontro tra la delegazione del partito e il primo cittadino si è svolto in un clima definito in una nota stampa “cordiale e franco”. Le firme saranno ora allegate all’azione legale avviata dal Comune, con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’Ente e testimoniare la volontà popolare. Ma sul piano politico, Sinistra Italiana non nasconde le proprie perplessità: secondo il Circolo, l’Amministrazione avrebbe dovuto muoversi con maggiore determinazione, attivando da subito tutti i canali istituzionali possibili, dalla Regione al Governo nazionale.
Il partito giudica inoltre insufficiente l’atto di citazione promosso dal Comune, ritenuto non abbastanza incisivo per scongiurare il rischio di un intervento privato sull’area. “Senza un’azione tempestiva su tutti i fronti – è il ragionamento riportato nel comunicato – ci si potrebbe ritrovare da un momento all’altro con le ruspe pronte a salire sulla Collina”.
Per Sinistra Italiana, le 590 firme non rappresentano solo un numero, ma un mandato politico che il Sindaco e il Consiglio comunale sono chiamati a interpretare con chiarezza. Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato e dell’apertura di un tavolo permanente con la Regione e i parlamentari del territorio. “Il tempo della diplomazia felpata è scaduto: l’Amministrazione dimostri da che parte stare, prima che l’irreparabile si compia sotto gli occhi complici delle istituzioni locali.” dichiarano Andrea Salvatore Alcamisi e Jessica Natale, rispettivamente segretario e amministratrice del Circolo “Enrichetta Casanova Infuso”.