Caltanissetta. SP5 al buio, il consigliere Turturici: “Situazione grave e irrisolta”

Caltanissetta. SP5 di Pian del Lago priva di illuminazione e marciapiedi Caltanissetta. SP5 di Pian del Lago priva di illuminazione e marciapiedi
ASCOLTA

Il 16 aprile 2026 il consigliere comunale Armando Turturici ha inviato una richiesta formale di intervento al Presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Walter Tesauro, e alla Prefetta, Licia Messina, per segnalare ancora una volta una criticità che definisce “grave, nota e denunciata da anni” e che riguarda la Strada Provinciale n. 5, nel tratto compreso tra il Bivio Minichelli e il C.A.R.A. di Pian del Lago.

PROMO

1000177383 Caltanissetta. SP5 al buio, il consigliere Turturici: "Situazione grave e irrisolta"
Il consigliere comunale Armando Turturici

Si tratta di circa seicento metri completamente privi di illuminazione, percorsi quotidianamente – anche nelle ore notturne – da persone che rientrano al centro a piedi, in bicicletta o con monopattini. Turturici evidenzia come molti di loro viaggino “spesso senza alcuna illuminazione”, mentre la strada non offre un percorso pedonale continuo né protezioni laterali. Quando piove, inoltre, “si formano ristagni d’acqua che peggiorano ulteriormente una situazione già estremamente pericolosa”.

Il consigliere sottolinea che non si tratta di un’urgenza improvvisa, ma di una criticità strutturale: “Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa, ma a una criticità conosciuta e segnalata da tempo. Perché non si è ancora intervenuti?”. Nel testo richiama anche le risorse recentemente assegnate dalla Regione Siciliana al Comune di Caltanissetta: circa 375 mila euro come compensazione per la presenza del C.A.R.A. A suo avviso, tali fondi “dovrebbero essere utilizzati anche per garantire la sicurezza della viabilità che al centro conduce”. Se il Libero Consorzio non dispone delle somme necessarie, aggiunge, “si trovino le soluzioni: si utilizzino queste somme o si attivino ulteriori richieste alla Regione. Ciò che non è più tollerabile è l’inerzia”.

Turturici richiama infine le recenti vicende di Niscemi come monito di ciò che può accadere quando rischi noti vengono sottovalutati e gli interventi rinviati: “La prevenzione è un dovere preciso delle istituzioni, non una scelta discrezionale. Dobbiamo attendere il morto per intervenire?”.

PROMO
error: Contenuto protetto - © ViU News