Un impianto sportivo di quartiere lasciato all’incuria, un gruppo di giovani militanti e un pomeriggio dedicato allo sport come strumento di partecipazione. È quanto accaduto venerdì 17 aprile in Via Cesare Pavese, dove l’Unione Giovani di Sinistra e Sinistra Italiana Caltanissetta, in collaborazione con la UISP, hanno organizzato un torneo di calcio popolare trasformando un’area abbandonata in un presidio collettivo. Prima dell’evento, spiegano gli organizzatori, i militanti hanno provveduto personalmente alla pulizia dell’intero spazio. Un gesto definito “simbolico ma concreto”, con cui denunciano l’assenza di manutenzione negli spazi pubblici destinati ai giovani. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’iniziativa vuole evidenziare come “una manutenzione che le istituzioni non garantiscono non possa ricadere sul volontariato dei cittadini”.
Nel documento diffuso al termine della giornata, i promotori rivendicano una serie di priorità politiche legate alla gestione degli spazi urbani. Tra queste, «più spazi di aggregazione pubblici per i giovani, da sottrarre all’abbandono e al degrado per restituirli alla comunità», insieme a «una manutenzione periodica e strutturata delle infrastrutture pubbliche già presenti sul territorio». A ciò si aggiunge la richiesta di «piani concreti di riqualificazione urbana, che pongano al centro il benessere collettivo e la partecipazione attiva della cittadinanza» e la necessità di «un rapporto mutualistico e partecipativo con le istituzioni, fondato sul dialogo e sulla responsabilità condivisa».
I firmatari sottolineano che la loro è una politica “che si sporca le mani”, radicata nei territori e orientata alla trasformazione dal basso. «Una politica che gira strada per strada e casa per casa», affermano, ribadendo la volontà di contrastare quella che definiscono una tendenza all’abbandono amministrativo. Nel comunicato si legge inoltre che Caltanissetta “possiede un potenziale enorme”, fatto di energie giovanili e comunità attive, e che non può essere lasciata “al declino definitivo”. L’obiettivo dichiarato è quello di invertire questa traiettoria attraverso iniziative concrete e partecipate.