ConSenso: quando l’autismo incontra cura, comunità e speranza

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Guardare all’autismo con uno sguardo diverso, ponendo particolare attenzione su alcune sfumature con senso di responsabilità e rispetto. Una mission che da ben 10 anni articola la cooperativa sociale ConSenso, punto di riferimento per l’intera provincia nissena. Presente sul territorio con tre sedi tra San Cataldo e Caltanissetta, racconta una storia di crescita, radicamento e visione, attraverso luoghi di incontro, cura e speranza, approdo sicuro per famiglie e laboratorio di futuro per ragazzi.

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ConSenso nasce nel 2015 con un obiettivo semplice ma ambizioso: sostenere le famiglie e accompagnare chi vive ogni giorno le sfide dello spettro autistico – dichiara Grazia Maria Tirrito, vicepresidente della cooperativa – Fin dall’inizio abbiamo scelto di lavorare con empatia e competenza, valorizzando le potenzialità di ogni persona e costruendo percorsi che migliorassero davvero la qualità di vita.

Punto di forza di ConSenso, il gruppo. Psicologi, pedagogisti, analisti del comportamento, logopedisti, neuropsicomotricisti, educatori e Ossi, professionisti diversi, ma dalla visione comune.

Siamo una squadra che cammina nella stessa direzione, con coraggio e determinazione – afferma la vicepresidente – La nostra missione è chiara: offrire servizi utili alla comunità, promuovere la solidarietà sociale e garantire assistenza qualificata alle persone con disabilità. E, in particolare, rispondere ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.

Interventi precoci e intensivi (0-6 anni), terapia ABA, parent training, logopedia, terapia occupazionale, percorsi per l’autonomia personale e sociale, progetti scolastici, laboratori di gruppo per abilità sociali ed emotive, sibling group, formazione per genitori e insegnanti, interventi per la selettività alimentare. Questi i servizi offerti dalla cooperativa che le cui aree di intervento includono ASD, ADHD, disturbi del linguaggio, disabilità intellettive, disturbi del comportamento e bisogni educativi speciali.

Durante questi 10 anni sono stati tanti e diversi i progetti realizzati, alcuni dei quali hanno proprio cambiato la vita dei ragazzi e delle famiglie – racconta Grazia Maria Tirrito – Tra i più rappresentavi abbiamo Pensami Adulto, Quartiere in blu, Social Farm e Montagnaterapia. Abbiamo anche organizzato corsi di formazione con professionisti di rilievo nazionale, e tra i progetti più recenti ci sono il pastificio artigianale etico e il food etico, due iniziative che uniscono inclusione e lavoro”.

Un futuro tutto da scrivere si prospetta per la cooperativa ConSenso che attualmente sta già lavorando ad un progetto residenziale.

“Non si tratta di un luogo di assistenza, ma una casa: una comunità educativa dove i ragazzi possano sperimentare la vita quotidiana in modo graduale, protetto ma autentico – spiega la vicepresidente – È un gesto d’amore verso i genitori, che non dovranno più chiedersi con angoscia cosa accadrà quando loro non ci saranno più. Molte famiglie si sentono ancora sole, senza reti territoriali solide, formazione specifica e modelli inclusivi di lavoro e vita, il progetto di vita rischia di restare un’utopia. Il lavoro, da solo, non basta – continua -Servono percorsi residenziali che accompagnino i ragazzi nell’età adulta, oltre la presenza della famiglia. Saremo davvero sulla buona strada quando ascolteremo i bisogni reali e costruiremo insieme, con coraggio. La dignità lavorativa, l’autonomia abitativa e la partecipazione sociale non sono premi: sono diritti. E noi stiamo lavorando per trasformarli in realtà. Un passo alla volta. Insieme”.

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