Etna, si apre una nuova bocca effusiva: colata lavica a quota 3mila metri Etna, si apre una nuova bocca effusiva: colata lavica a quota 3mila metri
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Etna, si apre una nuova bocca effusiva: colata lavica a quota 3mila metri

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Una nuova bocca effusiva si è aperta sull’Etna nella mattinata del 10 agosto, sul versante meridionale della Bocca Nuova, a circa 3.000 metri di quota. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso l’Osservatorio Etneo, ha confermato l’evento, segnalando l’inizio di una colata lavica diretta verso sud.

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Il flusso lavico è stato osservato per la prima volta nella notte di San Lorenzo, quando turisti e appassionati di astronomia hanno notato bagliori rossastri nel cielo. All’alba, una squadra di vulcanologi dell’INGV si è recata in vetta per effettuare rilievi e monitorare l’evoluzione del fenomeno. Al momento, non si registrano variazioni sismiche significative né attività infrasonica rilevante. Sebbene non vi siano emissioni di cenere o gas ad alta quota, l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ha emesso un’allerta arancione per il traffico aereo, in via precauzionale. I voli continuano a decollare e atterrare regolarmente, ma le autorità mantengono alta l’attenzione.

L’Etna, uno dei vulcani più attivi al mondo, continua a manifestare una dinamica costante. L’ultima eruzione significativa risale a febbraio scorso, ma l’apertura di questa nuova bocca effusiva conferma la vitalità del sistema vulcanico. I parametri monitorati, come il tremore vulcanico e la deformazione del suolo, non mostrano al momento segnali preoccupanti

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