Colpo di scena nell’indagine della magistratura di Gela sul movimento franoso che il 25 gennaio ha colpito duramente Niscemi, nel Nisseno. Tra le persone iscritte nel registro degli indagati per disastro colposo figurano i presidenti della Regione Siciliana in carica dal 2010 al 2026: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche i responsabili regionali della Protezione civile succedutisi negli stessi anni, tra cui Calogero Foti e l’attuale dirigente Salvatore Cocina.
Le verifiche della Procura si articolano su tre principali periodi: il primo va dal 1997, anno in cui si verificò la prima frana, fino al 1999, quando venne firmato il contratto per gli interventi di messa in sicurezza, mai però portati a termine; il secondo comprende gli anni tra il 2010 e il 2016, fase in cui il contratto fu risolto per inadempienze senza che seguissero nuovi lavori; il terzo arriva fino ai giorni nostri, con ulteriori accertamenti ancora in corso. Al momento non risultano sindaci di Niscemi coinvolti nell’indagine.
La conferma dell’inchiesta è arrivata dal procuratore di Gela, Salvatore Vella, durante una conferenza stampa. Il magistrato ha spiegato che l’attenzione degli inquirenti si concentra sul periodo compreso tra il 2010 e il 2026, che riguarda gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, i vertici della Protezione civile, i soggetti incaricati degli interventi contro il dissesto idrogeologico e il responsabile dell’Ati che avrebbe dovuto realizzare le opere dopo la frana del 1997.