Gela, incendio doloso alla scuola Capuana: indagini sui responsabili

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Indagini serrate per individuare gli autori dell’incendio doloso che ieri pomeriggio ha devastato i locali della scuola Capuana di Gela, costringendo a rinviare al 21 settembre l’avvio dell’anno scolastico. I sospetti si concentrano su due minori che si sarebbero introdotti nell’edificio approfittando dell’assenza di un impianto di allarme. Le fiamme hanno danneggiato aule e arredi, accatastati e incendiati nell’androne, mentre un secondo tentativo di rogo non è stato portato a termine. L’episodio è stato percepito come un attacco all’intera comunità gelese, che ha reagito con fermezza. Tutte le forze politiche, i sindacati della scuola, le associazioni e il comitato di quartiere hanno condannato il gesto, definito vile e inaccettabile.

IMG 1795 Gela, incendio doloso alla scuola Capuana: indagini sui responsabili
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Decisa la risposta dell’amministrazione comunale, che già oggi ha avviato i lavori di ripristino. “Non ci fermiamo, la scuola ripartirà”, ha dichiarato il sindaco Terenziano Di Stefano in un video, annunciando l’impegno immediato di tecnici e operai per rendere agibili i locali. “La nostra risposta è metterci subito al lavoro. Non permetteremo che un atto criminale comprometta il diritto allo studio dei nostri bambini”. Sul posto è intervenuta la ditta incaricata di smaltire gli arredi bruciati, mentre da una prima ricognizione è emersa la necessità di intervenire sull’impianto elettrico e sulle pareti danneggiate dalle fiamme. Domani mattina alle 8 è previsto un sopralluogo del sindaco e dell’amministrazione per monitorare l’andamento dei lavori.

A rafforzare la condanna è arrivata anche la nota delle segreterie provinciali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Gilda‑Unams, che hanno espresso solidarietà alla dirigente scolastica, al personale e alle famiglie.“Attaccare la scuola significa attaccare l’intera comunità e il futuro di una città, privandola di un presidio di legalità in cui crescono i futuri cittadini”, hanno scritto i sindacati in una nota, sottolineando come il gesto certifica“il malessere sociale di questa città”e confidando nell’azione delle forze dell’ordine per individuare i responsabili.

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