È finito in carcere il giovane di 19 anni che, lo scorso 8 giugno, durante un controllo dei Carabinieri, avrebbe tentato la fuga lasciando cadere una pistola clandestina con matricola abrasa e due caricatori pieni. L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di Licata, con il supporto della Sezione Radiomobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Agrigento su richiesta della Procura.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il ragazzo era stato notato nei pressi dell’abitazione di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari, durante un controllo di routine. Alla vista della pattuglia, avrebbe accelerato il passo nel tentativo di sottrarsi alla verifica. Ne è scaturita una fuga a piedi tra le vie limitrofe, durante la quale il 19enne avrebbe perso dalla cintola una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e 16 cartucce suddivise in due caricatori.
Nonostante fosse riuscito a dileguarsi per pochi istanti, il giovane era stato riconosciuto dai militari grazie alla conoscenza del territorio e dei soggetti già noti alle forze dell’ordine. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura di Agrigento, che ha richiesto la misura cautelare poi accolta dal giudice. Il 19enne è ritenuto gravemente indiziato dei reati di porto di arma clandestina e ricettazione. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, come disposto dall’Autorità giudiziaria.