Niscemi, scuole riaperte da lunedì dopo la frana
A Niscemi gli alunni dei due istituti scolastici dichiarati inagibili in seguito alla frana del 25 gennaio saranno temporaneamente ospitati in altri plessi. La decisione è stata assunta durante una riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi, che si è svolta nella sala della Protezione civile della Prefettura di Caltanissetta. Nel corso dell’incontro, il vicario del prefetto ha comunicato che, sotto il coordinamento della Prefettura, sono state avviate e completate diverse attività necessarie a riorganizzare l’apertura delle scuole per la giornata di lunedì.
Sono attualmente in corso le operazioni propedeutiche a garantire la piena funzionalità delle classi che accoglieranno complessivamente 323 alunni: 138 della scuola dell’infanzia e 185 della scuola primaria, provenienti dai plessi San Giuseppe e Belvedere, resi inagibili dal movimento franoso.
Nella giornata odierna è stata avviata anche l’attività di prelievo del mobilio scolastico dagli istituti interessati, che verrà trasferito nei vari plessi destinati ad accogliere gli studenti. Le operazioni sono svolte da ditte di trasloco incaricate, con l’assistenza del personale dei vigili del fuoco.
Frana a Niscemi, il Comune di Gela attiva misure di supporto concreto
Anche l’amministrazione comunale di Gela si è attivata concretamente per sostenere la popolazione di Niscemi colpita dall’evento franoso. Ieri, il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore Valeria Caci hanno partecipato al tavolo del centro operativo, convocato in municipio a Niscemi e coordinato dal Prefetto di Caltanissetta.
Durante l’incontro sono state avanzate due proposte principali. Nell’ambito del distretto socio-sanitario, di cui fa parte anche Niscemi, è stata garantita la disponibilità a trasportare i cittadini con disabilità presso i centri di riabilitazione di Gela.
Per quanto riguarda gli sfollati, invece, l’amministrazione ha messo a disposizione immediata alcuni immobili confiscati alla mafia. Inoltre, per la fase successiva alla ricostruzione, il sindaco Di Stefano ha confermato la disponibilità a cedere aree situate lungo il confine tra Gela e Niscemi.
Meloni a Niscemi: “Il 1997 non si ripeterà”, pronto intervento del Governo per la frana
La promessa è netta: «Il 1997 non si ripeterà». Giorgia Meloni arriva a Niscemi per seguire da vicino l’emergenza causata dalla frana che da giorni minaccia l’intero centro abitato e, dopo un sopralluogo in elicottero, assicura un intervento rapido dello Stato. “La gente non dovrà aspettare anni, decenni, per avere gli indennizzi. Il governo metterà sul piatto i provvedimenti, e soprattutto i soldi, necessari“, dichiara la presidente del Consiglio.
Dall’alto, il quadro appare ancora più drammatico: decine di abitazioni risultano sospese nel vuoto, mentre un’area di circa 50 metri dal ciglio del burrone è completamente inaccessibile anche ai soccorritori. La zona rossa si estende fino a 150 metri dal fronte della frana e comprende immobili e infrastrutture considerati ad alto rischio. “Di persona è tutto ancor più impressionante“, afferma Meloni dopo il primo briefing a bordo dell’elicottero con il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e il capo dipartimento Fabio Ciciliano.
Una volta a terra, la premier ribadisce l’impegno del governo ad agire rapidamente, sottolineando come i ritardi che seguirono il disastro del 1997 non debbano più ripetersi. “La situazione è particolarmente complessa e sono intenzionata a dare risposte immediate – spiega –. Niscemi non è nuova a questi disastri e conoscete bene cosa è accaduto nel 1997, con indennizzi arrivati anche dopo 28 anni. È qualcosa che ha inciso profondamente sulla fiducia dei cittadini. Mi piacerebbe che insieme disegnassimo una storia completamente diversa“.
L’attenzione si concentra soprattutto sulle abitazioni collocate sull’orlo del precipizio, destinate a non essere più utilizzabili e irraggiungibili anche per il recupero dei beni. “Possiamo intervenire con Casa Italia, abbiamo le risorse per intervenire anche da subito“, assicura Meloni, respingendo al contempo le critiche delle opposizioni sugli stanziamenti per i territori colpiti dal ciclone Harry: “I 100 milioni sono un primo stanziamento emergenziale“.
In municipio la presidente del Consiglio incontra il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, il prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e i vertici della Protezione civile. La frana, con un fronte che supera i quattro chilometri, ha già costretto allo sgombero oltre 1.500 persone ed è tuttora attiva, con un rischio elevato di ulteriore arretramento verso le aree non ancora coinvolte del centro abitato.
“Ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo“, afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che sottolinea la necessità di individuare le risorse necessarie. Il governatore deve però fare i conti anche con il dibattito politico apertosi all’Assemblea regionale siciliana, che con voto segreto ha approvato un ordine del giorno per destinare in particolare i 1,3 miliardi di euro del cofinanziamento regionale del Ponte sullo Stretto a un programma straordinario di messa in sicurezza del territorio, proposta sostenuta anche dalle opposizioni.
Intanto la Procura di Gela, coordinata da Salvatore Vella, ha aperto un’indagine per disastro colposo e danneggiamento. Un’iniziativa analoga era stata avviata dopo la frana del 1997, conclusasi poi con l’assoluzione degli imputati. I magistrati dovranno ora accertare quanto sia stato fatto negli ultimi trent’anni in un’area classificata a rischio geologico R4 dal 2007, già colpita in passato e interessata da ripetuti smottamenti, l’ultimo dei quali nel 2019 aveva portato alla chiusura di una delle principali strade provinciali di accesso al paese.
Frana a Niscemi, sopralluogo del presidente Schifani: riunione al Centro operativo comunale
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, si è recato a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, per un sopralluogo nelle aree colpite dalla frana che ha interessato una parte del centro abitato. Il governatore sta partecipando alla riunione convocata presso il Centro operativo comunale (Coc) per fare il punto sulla situazione, valutare i danni provocati dagli smottamenti del terreno e definire gli interventi da attuare a sostegno delle numerose famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
Alla riunione prendono parte, tra gli altri, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni e il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.
Presenti anche il soggetto attuatore della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, Sergio Tumminello, e il segretario generale dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro. L’incontro è finalizzato al coordinamento delle azioni di emergenza e alla definizione delle misure necessarie per fronteggiare l’emergenza in corso.
Maltempo, da CDM 100 mln per primi interventi
l Consiglio dei Ministri, riunito oggi per affrontare l’emergenza maltempo, ha deliberato uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse serviranno a finanziare i primi interventi previsti dall’articolo 25, lettere a, b e c del Codice della protezione civile, ovvero le misure più urgenti per garantire assistenza alla popolazione, ripristinare la funzionalità dei servizi essenziali e mettere in sicurezza le aree colpite. A renderlo noto è il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha spiegato come il governo sia già al lavoro sul passo successivo. «Nei prossimi giorni – ha dichiarato – sarà adottato un nuovo provvedimento interministeriale per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà completata la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni». Il monitoraggio delle criticità e la valutazione degli interventi necessari proseguiranno nelle prossime ore, mentre l’esecutivo prepara il quadro delle misure strutturali per sostenere i territori maggiormente colpiti.
Frana a Niscemi, Nuccio Di Paola (M5S): “Vicini al sindaco e ai cittadini, situazione da catastrofe”
La situazione a Niscemi è da catastrofe, sta crollando mezza città e circa mille persone sono state sfollate. Davanti al Comune stamattina si sono persone in ciabatte, perché fatte evacuare tempestivamente dalle loro case perché a rischio crollo. Uno scenario impressionante che richiede attenzione immediata dai governi regionale e nazionale. Siamo al fianco dei niscemesi oggi, nel momento dell’emergenza e lo saremo in tutte le fasi della messa in sicurezza e ricostruzione. Serve supporto immediato per il ripristino dei servizi essenziali che sono oggetto di un grande sforzo di coordinamento da parte del sindaco, che ringrazio. Esprimo gratitudine anche al prefetto, agli operatori della Protezione Civile e alle forze dell’ordine che stanno lavorando senza sosta per dare assistenza e scongiurare rischi per i cittadini”.
Lo dichiara il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Nuccio Di Paola a margine del sopralluogo e del tavolo di coordinamento a Niscemi, nel Nisseno dove un fronte franoso sta facendo scivolare parte del paese e reso impraticabili due strade d’accesso alla cittadina.
“La situazione è drammatica, – aggiunge Di Paola – Niscemi rischia pure l’isolamento perché due delle tre vie d’accesso alla città sono state inghiottite da sistemi franosi. Servono decine di milioni per la messa in sicurezza e la ricostruzione che devono avvenire immediatamente. Saremo implacabili e attenti per controllare l’operato di quella politica che negli anni ha pensato a tutto, tranne che alla messa in sicurezza del territorio e alla realizzazione di infrastrutture realmente necessarie. I siciliani pagano le tasse allo stesso modo dei cittadini del settentrione, eppure hanno ricevuto un trattamento diverso dalle istituzioni e questa frana è figlia di questa storia. Intanto si renda immediatamente disponibile il miliardo e 300 milioni di fondi dei siciliani che il governo vuole destinare al ponte sullo Stretto.” – conclude Di Paola.
Maltempo, Schifani insedia e presiede cabina di regia operativa
Insediata questa mattina a Palazzo d’Orléans la cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l’emergenza maltempo che ha investito la Sicilia. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva anche perché – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – nel giro che ho svolto lo scorso fine settimana nel luoghi colpiti dal ciclone Harry ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. I siciliani si aspettano che le istituzioni siano al loro fianco. E noi lo faremo, con grande senso di responsabilità. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni».

«La priorità – ha aggiunto Schifani – è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».
La cabina di regia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano, al vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.
«Sono due aspetti che devono necessariamente procedere di pari passo – ha concluso Schifani – e in questo lavoro che ci attende dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico: è un dovere morale quello di ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani come è successo questa volta. Grazie alla tempestività degli interventi siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché sia tutelato in futuro anche il territorio».
Il presidente Schifani, prima di partire per Roma, dove è atteso per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, ha riconvocato la cabina di regia per questo mercoledì e ha stabilito che ci siano riunioni settimanali ogni lunedì mattina.
Frana a Niscemi, FLAI CGIL: “Basta emergenze senza risposte strutturali”
La frana che sta devastando il territorio di Niscemi “non è una fatalità imprevedibile, ma il risultato di anni di mancata manutenzione, assenza di politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e programmazione territoriale insufficiente”. A denunciarlo sono Antonino Russo, segretario generale della FLAI CGIL Sicilia, e Giuseppe Randazzo, segretario generale della FLAI CGIL Caltanissetta.
I due dirigenti sindacali richiamano l’attenzione su un’emergenza che rischia di passare sotto traccia: «Migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli sono a rischio occupazionale insieme a centinaia di aziende messe in ginocchio». Niscemi, sottolineano, rappresenta «il cuore agricolo della provincia di Caltanissetta» e le strade interrotte, le contrade isolate e l’impossibilità di raggiungere aziende e terreni stanno già provocando «giornate di lavoro perse, salari che saltano e un blocco delle produzioni che mette in difficoltà l’intero comparto».
Russo e Randazzo avvertono che senza interventi immediati «il rischio è un danno economico permanente e la perdita di migliaia di giornate di lavoro, con conseguenze pesantissime per l’intera comunità». Da qui la richiesta di «decisioni rapide, concrete e misurabili»: dichiarazione dello stato di emergenza, messa in sicurezza del territorio, ripristino della viabilità rurale, misure straordinarie di sostegno al reddito per i lavoratori impossibilitati a operare, indennizzi e agevolazioni fiscali e contributive per le imprese colpite, oltre a un piano strutturale di prevenzione del dissesto idrogeologico. «Non si può continuare a rincorrere le emergenze invece di prevenirle», affermano.
«Non è accettabile – aggiungono – che in una terra dove l’agricoltura è ancora oggi la principale fonte di reddito, a pagare il prezzo dell’assenza di politiche di salvaguardia del territorio siano lavoratori e imprese agricole». La FLAI CGIL Sicilia e la FLAI CGIL Caltanissetta ribadiscono infine che continueranno a essere «al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle aziende agricole colpite», dichiarandosi pronte alla mobilitazione in assenza di risposte rapide e concrete.
Frana a Niscemi, Provenzano (PD): “Governo sospenda tributi per popolazioni colpite”
“La riapertura del fronte di frana a Niscemi è una ferita per un’intera comunità, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza. Centinaia di sfollati, rischio di isolamento del paese, la situazione è drammatica. Chiediamo al Governo di inserire la frana di Niscemi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le devastazioni causate dal ciclone Harry. Nei giorni scorsi, come parlamentari siciliani del Pd, avevamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo gli interventi urgenti e necessari per la protezione civile e la messa in sicurezza del paese colpito, non abbiamo ricevuto risposta. Ma oggi non è il momento delle polemiche. Abbiamo presentato due emendamenti al milleproroghe per sospendere i tributi delle popolazioni colpite dalla devastazione in Sicilia e restituire subito ai siciliani un miliardo impegnato sul Ponte di Salvini – che nel 2026 è inutilmente buttato perché comunque non sarà mai speso – per gli interventi di ricostruzione. Tutto questo va esteso anche a Niscemi” così il deputato del PD Peppe Provenzano
Frana a Niscemi, Spazio Civico: “Serve subito piano di monitoraggio e interventi strutturali””
“Il movimento Spazio Civico esprime profonda preoccupazione per la grave situazione idrogeologica che sta colpendo la città di Niscemi, dove le recenti frane hanno messo a dura prova la viabilità locale, isolando di fatto interi quartieri e compromettendo i collegamenti con il resto del territorio. Le strade già da tempo in condizioni precarie non reggono più a causa della scarsa manutenzione e dalle piogge che si sono susseguite durante l’anno.
La situazione è critica lungo i principali assi viari che collegano Niscemi ai comuni limitrofi, due ingressi alla città franati o impraticabili da smottamenti e cedimenti del terreno. Questa emergenza non è improvvisa: è il risultato di anni di incuria, sottovalutazione del rischio idrogeologico e assenza di politiche di prevenzione. Il dissesto del territorio non può più essere affrontato con interventi tampone o annunci estemporanei. Serve un piano strutturale di monitoraggio del suolo, investimenti mirati alla messa in sicurezza delle aree a rischio e una riqualificazione urgente della rete viaria provinciale, oggi in stato di abbandono. Chiediamo con forza alle istituzioni competenti – Provincia di Caltanissetta, Regione Siciliana e Prefettura – di attivare immediatamente:
- Un sistema di monitoraggio continuo del territorio, con l’ausilio di tecnologie moderne per individuare aree a rischio;
- Interventi strutturali di messa in sicurezza delle strade più critiche, a partire da quelle che garantiscono i collegamenti essenziali per la popolazione;
- L’aggiornamento e l’attuazione dei piani di protezione civile comunali, con il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle realtà locali.
Niscemi non può rimanere isolata né dal punto di vista infrastrutturale né da quello delle politiche pubbliche. Il nostro territorio merita rispetto, cura e programmazione. Non possiamo aspettare altre emergenze per agire. Spazio Civico si mette a disposizione per collaborare con le istituzioni e con la cittadinanza, perché la sicurezza del territorio è un diritto fondamentale, non un optional.”
Il Coordinamento di Spazio Civico
Evacuati 500 residenti a Niscemi per la frana, Protezione civile in azione
Niscemi – A seguito della nuova frana che ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto vicino al quartiere Sante Croci, le autorità di Protezione Civile hanno disposto l’evacuazione precauzionale di circa 500 persone residenti nelle aree esposte al rischio.



Il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha immediatamente attivato il sistema di emergenza tramite la Sala Operativa Unificata Regionale Siciliana (SOUR), coordinando tutte le associazioni di volontariato del comprensorio in collaborazione con il Nucleo Operativo di Pronto Intervento (NOPI). Attualmente sono impegnati circa 70 volontari provenienti dai territori limitrofi, con l’utilizzo di mezzi pick-up e attrezzature operative, per garantire assistenza alla popolazione evacuata.
Su disposizione del direttore generale del Dipartimento regionale, Salvo Cocina, è in corso il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate all’allestimento delle aree di accoglienza presso il Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. Il direttore generale, in stretto raccordo con il presidente della Regione Renato Schifani, si sta recando sul luogo della frana per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative.
Sul posto operano anche i Vigili del fuoco, il sindaco di Niscemi, i tecnici comunali e i tecnici del Dipartimento regionale della Protezione Civile. Sono inoltre in corso rilievi e approfondimenti geologici, finalizzati a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso attuale e quello del 16 gennaio scorso, che aveva interessato l’area di Belvedere–Canale e la strada provinciale SP12.
Frana a Niscemi, Musumeci: “Governo e Protezione civile al fianco del territorio”
“Seguo l’evoluzione del grave fenomeno franoso che sta interessando un intero quartiere di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Le alterazioni del terreno si sono accentuate nelle ultime ore, probabilmente anche a causa delle piogge intense, ed è stato necessario evacuare alcune famiglie. Ho sentito il sindaco della cittadina, Massimiliano Conti, assicurando la massima collaborazione del governo Meloni e del nostro Dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha già disposto l’invio di un team di tecnici, a supporto del personale regionale e locale già attivo sul posto”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, appena rientrato a Roma dopo il sopralluogo in Calabria, in alcune aree colpite dal ciclone.
Frane e strade chiuse, Niscemi sempre più isolata: Petitto chiede interventi urgenti
Una nuova frana ha colpito il territorio di Niscemi, aggravando ulteriormente una situazione già critica sul fronte della viabilità provinciale. L’evento ha portato alla chiusura totale della Strada Provinciale 10, isolando di fatto il centro abitato e compromettendo i collegamenti con le principali direttrici dell’area.


A seguito dell’accaduto, la consigliera del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Annalisa Maria Petitto, ha depositato un’interrogazione consiliare indirizzata al presidente della Provincia, Walter Tesauro, e agli assessori competenti, chiedendo chiarimenti e interventi immediati per fronteggiare l’emergenza.
Nel documento si sottolinea come la frana di oggi si aggiunga a quella avvenuta pochi giorni prima, il 16 gennaio, che aveva già determinato la chiusura della SP12. Una doppia interruzione che ha inciso pesantemente sui collegamenti tra Niscemi, Gela, Catania e Caltanissetta, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana di residenti, studenti, lavoratori e sul comparto agricolo e produttivo del territorio.
La situazione, secondo quanto riportato, sarebbe ulteriormente aggravata da segnalazioni relative a famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, un quadro sociale che rende l’emergenza ancora più delicata e che richiede un coordinamento immediato tra gli enti preposti alla sicurezza e all’assistenza alla popolazione.
“Non si tratta di episodi isolati – afferma Petitto – ma di una vera emergenza viaria e di rischio idrogeologico che necessita di risposte rapide, coordinate e trasparenti“. Con la chiusura delle SP10 e SP12, infatti, la SP11 Niscemi–Vittoria rappresenta attualmente l’unico collegamento rimasto, una strada già nota per la sua pericolosità e che rischia ora un sovraccarico di traffico con conseguenze sull’incolumità pubblica.
Attraverso l’interrogazione, la consigliera chiede al Libero Consorzio di fare chiarezza sulle cause delle frane, sugli eventuali aggiornamenti degli studi geologici e tecnici, sugli interventi urgenti per il ripristino della SP10 e sulla pianificazione di opere immediate di consolidamento e messa in sicurezza della SP11. Viene inoltre sollecitata l’attivazione di un tavolo tecnico straordinario che coinvolga Comune di Niscemi, Genio Civile, Protezione Civile e Regione Siciliana, per definire un piano urgente sulla rete viaria provinciale.
Nel documento si chiede infine attenzione anche alle misure di supporto legate agli sfollamenti segnalati, sia sul piano dell’assistenza alla popolazione sia su quello dell’informazione pubblica, auspicando il coinvolgimento delle strutture tecniche regionali competenti per garantire tempi rapidi di intervento e la messa in sicurezza delle arterie strategiche.
Frana a Niscemi. Tesauro: “Libero consorzio attiverà ogni azione di propria competenza”
Il Presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, Walter Tesauro, esprime piena e sentita vicinanza alla popolazione di Niscemi colpita dalla frana che in queste ore sta determinando una situazione di forte criticità, con famiglie evacuate a titolo precauzionale e il concreto rischio di isolamento di alcune aree del territorio.
“Seguo con la massima attenzione e con profonda vicinanza l’evolversi della situazione – dichiara Tesauro – consapevole dell’impatto che questo evento sta avendo sulla comunità e della necessità di un’azione istituzionale tempestiva, coordinata ed efficace”.
Il Presidente del Libero Consorzio sottolinea l’immediata attivazione del Governo della Regione Siciliana, guidato dal Presidente Renato Schifani, e l’azione della Protezione Civile regionale per garantire la sicurezza dei cittadini, l’assistenza agli sfollati e il ripristino dei collegamenti viari.
“Seguiamo con particolare attenzione – prosegue Tesauro – in stretto raccordo con il Salvo Cocina, Dirigente generale del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, con il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e con il Presidente della Regione, l’evolversi della situazione, nella comune priorità di tutelare l’incolumità delle persone e garantire il massimo supporto alle comunità coinvolte”.
“Come Presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta – conclude Tesauro – attiverò tutto ciò che rientra nelle competenze dell’Ente, in pieno coordinamento con le istituzioni regionali e locali, affinché l’emergenza possa essere affrontata con rapidità, responsabilità e concreta attenzione alle esigenze dei cittadini”.
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