Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale nisseno – Sezione Misure di Prevenzione, che ha colpito un vasto patrimonio riconducibile a due soggetti di Mazzarino ritenuti intranei al clan Sanfilippo, articolazione della stidda mazzarinese. Il provvedimento riguarda 3 imprese, 2 unità immobiliari, 59 terreni, 13 veicoli e macchine agricole, oltre a disponibilità finanziarie, per un valore complessivo superiore al milione di euro.
L’attività trae origine dalle risultanze dell’operazione “Chimera”, condotta dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela, che aveva già evidenziato il ruolo dei due indagati: uno considerato reggente e l’altro partecipe della stidda, entrambi condannati con sentenza definitiva per reati di matrice mafiosa. Su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, le Fiamme Gialle del Gruppo di Gela hanno avviato un’approfondita attività di aggressione patrimoniale, volta a verificare la sussistenza dei presupposti previsti dal Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011) per l’applicazione delle misure di prevenzione.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il profilo economico dei proposti e dei loro nuclei familiari, individuando beni direttamente o indirettamente riconducibili ai soggetti, risultati incompatibili con i redditi leciti dichiarati. Tale sproporzione ha rappresentato un chiaro indicatore della provenienza illecita delle ricchezze accumulate.Per la mappatura degli asset, i finanzieri si sono avvalsi anche dell’applicativo informatico Molecola, uno strumento avanzato che consente una gestione organica e tracciabile dei dati, facilitando l’individuazione di flussi finanziari e disponibilità patrimoniali occulte. Il sequestro è stato disposto in via anticipata, come previsto dalla normativa, in attesa del contraddittorio che si terrà presso il Palazzo di Giustizia di Caltanissetta. In quella sede verrà valutata la sussistenza dei presupposti per la successiva confisca definitiva dei beni.