22102025 043457 FOTO 1 Messina, frode sui metalli preziosi: fatture false per 33 milioni di euro 22102025 043457 FOTO 1 Messina, frode sui metalli preziosi: fatture false per 33 milioni di euro

Messina, frode sui metalli preziosi: fatture false per 33 milioni di euro

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Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Messina ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una società messinese attiva nel commercio di metalli preziosi, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina.

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La società risulta indiziata di una presunta frode fiscale finalizzata all’evasione delle imposte per circa 8 milioni di euro, realizzata – secondo l’ipotesi investigativa – attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo superiore ai 33 milioni di euro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, la società e il suo rappresentante legale si sarebbero avvalsi di fornitori privi di reale struttura operativa, utilizzati per creare una copertura contabile fittizia a numerose operazioni di approvvigionamento di oro e argento. In questo modo sarebbero stati documentati rapporti commerciali in realtà inesistenti, eludendo i canali ufficiali.

L’inchiesta ha inoltre coinvolto imprese ritenute “cartiere”, per le quali l’Agenzia delle Entrate di Messina ha disposto la cessazione d’ufficio delle partite IVA. Nel corso delle indagini sono state denunciate cinque persone per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti ed emissione di fatture false. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi disposto il sequestro preventivo, ritenendo sussistente il pericolo di dispersione dei beni, fino alla concorrenza delle imposte sottratte, pari a oltre 8 milioni di euro.

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