Quattro giorni per riscoprire, custodire e coltivare la lingua siciliana. L’Istituto Comprensivo San Francesco – Capuana di Gela si prepara ad accogliere la Settimana della Lingua Siciliana, in programma dall’11 al 14 novembre, nell’ambito del progetto “Moviti ddrocu”, vincitore del bando regionale “Non solo mizzica. Il siciliano, la lingua di un popolo”.
L’iniziativa, promossa e organizzata dalla scuola diretta da Maria Lina La China, coinvolgerà studenti, famiglie e cittadini in un percorso tra tradizione, creatività e innovazione. In programma laboratori didattici, mostre tematiche, giochi interattivi, spazi espositivi e musicali, oltre a momenti di confronto con ospiti del panorama culturale siciliano.
Ad aprire la settimana, lunedì 10 novembre alle 10:30, sarà il cantautore e attore Mario Incudine, che porterà in scena “Canzoni scordate”, un viaggio musicale nella memoria della Sicilia, intrecciando le parole di Buttitta, Camilleri, Pirandello e Sciascia con i suoni popolari dell’isola.
Tra gli altri ospiti figurano Salvatore Menza, docente di Glottologia e Linguistica dell’Università di Catania, che terrà una conferenza su “Il Topolino in catanese: tra creatività e scienza”, e il dialettologo Gaetano Vicari, che approfondirà “Il dialetto siciliano: da Cielo d’Alcamo a Camilleri”.
Non mancheranno momenti dedicati al teatro tradizionale con la Compagnia Arte Pupi dei Fratelli Napoli di Catania e una performance del gruppo Gelika Folk, diretto da Ottavio Duchetta.
Le attività si estenderanno anche all’aperto, con una giornata al Museo Civico di Niscemi, dove gli studenti parteciperanno a laboratori tra realtà virtuale, cacce al tesoro e scoperte scientifiche.
Durante la settimana, nei plessi dell’istituto verrà inoltre installata una segnaletica in lingua siciliana, per rendere quotidiano e visibile l’uso del dialetto.
“La lingua è casa, radice e memoria– spiega la dirigente Maria Lina La China –.Il siciliano non appartiene al passato, ma è un codice vivo che cresce e si rinnova. Portarlo a scuola significa tutelarlo e renderlo moderno, facendolo dialogare con i giovani, con la tecnologia e con la creatività. È un invito a riscoprire la nostra identità e la bellezza di una lingua che è patrimonio, non semplice dialetto”.
L’intera Settimana della Lingua Siciliana sarà aperta al pubblico e il programma completo è consultabile sul sito dell’istituto www.sanfrancesco-gela.edu.it.












