Con il decreto n. 2574, il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha ufficialmente revocato il vincolo di tutela imposto sull’impianto di radiotrasmissione RAI di Caltanissetta. La struttura di 286 metri, nota come “Antenna omnidirezionale RAI a onde medie”, aveva ricevuto la protezione legale nel 2022, ai sensi dell’articolo 13 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. La decisione arriva in seguito alla richiesta avanzata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, che aveva evidenziato gravi criticità strutturali emerse dopo l’apposizione del vincolo. Secondo le analisi condotte, l’instabilità della struttura impedisce la realizzazione di interventi manutentivi straordinari e potrebbe rappresentare un rischio per la pubblica incolumità.
Il decreto, firmato dal dirigente generale Mario La Rocca, specifica che sono venuti meno i presupposti per il mantenimento della tutela, in conformità all’articolo 128 del D.Lgs. n. 42/2004, il quale consente la revisione delle misure di protezione in presenza di nuovi fattori sopravvenuti. La revoca del vincolo comporterà importanti conseguenze: la struttura non sarà più soggetta alle disposizioni di tutela che ne regolavano la conservazione e la destinazione d’uso.

“La decisione della Sovrintendenza di Caltanissetta e del Dipartimento regionale dei beni culturali è gravissima, inaccettabile, anzi scandalosa. – dichiara Ennio Bonfanti Presidente del WWF Sicilia Centrale a ViU News, che sottolinea – È stato deciso a tavolino la cancellazione di un bene culturale prezioso, un’icona per Caltanissetta, un elemento che contraddistingue lo skyline e che la comunità considera parte integrante della propria identità storica e culturale. La manutenzione dell’impianto, che RaiWay per anni si è rifiutata di attuare, doveva essere eseguita in via sostitutiva dalla Sovrintendenza così come dispone il Codice dei Beni Culturali. Invece furbescamente si è aspettato che il tempo facesse la sua parte ed oggi il pretesto per distruggere quest’opera unica ed irripetibile è bello e pronto. In questi anni di lotte per salvare l’antenna Rai, l’unico rapporto con la Sovrintendenza si è sviluppato a suon di carta da bollo e diffide. Adesso la scelta unilaterale della Sovrintendente Dott.ssa Daniela Vullo di chiedere la revoca del vincolo di tutela ci conferma amaramente che non è mai stata dalla parte della salvaguardia di questo bene storico e culturale”. – conclude il Presidente dell’Associazione ambientalista.
Il decreto sarà notificato agli aventi diritto e trasmesso al Comune di Caltanissetta, al Centro Regionale per l’Inventario e la Catalogazione e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Gli interessati potranno presentare ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento o ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro 120 giorni.
L’antenna RAI di Caltanissetta, situata sulla collina di Sant’Anna, è stata per decenni un punto di riferimento per le trasmissioni radiofoniche in modulazione d’ampiezza. Costruita tra il 1949 e il 1951, l’impianto fu inaugurato il 18 novembre 1951 e serviva a migliorare la ricezione delle trasmissioni radiofoniche in onde medie, lunghe e corte, con l’obiettivo di coprire il Mediterraneo e il Nord Africa. Nel corso degli anni, ha ospitato trasmissioni di Radio 1 e altri servizi radiofonici, fino alla sua dismissione nel 2004, quando la Rai decise di interrompere le trasmissioni in onde lunghe per via del calo di ascolti e degli elevati costi di manutenzione.
Ora, con la cessazione del vincolo di tutela, Rai Way, proprietario dell’impianto, potrebbe procedere all’abbattimento dell’antenna più alta d’Europa. Resta da vedere quali saranno le prossime evoluzioni e gli eventuali progetti di riqualificazione per l’area.