Montedoro – Guardare la Luna attraverso un telescopio e distinguere i suoi crateri. Osservare Saturno con i suoi anelli. Ammirare oggetti cosmici la cui luce è partita milioni di anni fa, quando sulla Terra l’uomo non esisteva ancora.
La riapertura segna l’inizio di una nuova fase per uno dei principali centri di divulgazione astronomica della Sicilia, con l’obiettivo di offrire esperienze coinvolgenti per famiglie, coppie, appassionati e turisti alla scoperta del cielo.Il primo appuntamento della stagione è in programma sabato 18 luglio con “Il Primo Spicchio“, una serata dedicata all’osservazione della Luna crescente. Dopo il Novilunio, il nostro satellite torna a mostrarsi con il suo caratteristico arco illuminato: una delle fasi migliori per l’osservazione al telescopio, grazie alle ombre del terminatore, la linea che separa il giorno dalla notte lunare, che esaltano crateri e rilievi con straordinaria nitidezza.
L’esperienza comprenderà un viaggio immersivo nel Planetario, la lettura del cielo a occhio nudo e l’osservazione guidata della Luna attraverso i telescopi dell’Osservatorio.
«Guardare nel telescopio significa viaggiare nel tempo», spiegano i promotori. «La luce di molte stelle e galassie che osserviamo è partita milioni di anni fa. È un’esperienza capace di emozionare, ma anche di far riflettere sul nostro posto nell’Universo.»
La riapertura dell’Osservatorio si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione culturale promosso dall’associazione Stargeo, che gestisce anche il Museo della Zolfara e altri luoghi della cultura del territorio, con l’obiettivo di trasformare scienza e cultura in strumenti di partecipazione e sviluppo per l’entroterra siciliano.
Con gli spazi rinnovati e un ricco calendario di eventi, l’Osservatorio Astronomico di Montedoro è pronto a inaugurare una nuova stagione sotto le stelle, offrendo un’esperienza che unisce meraviglia, conoscenza e turismo esperienziale.

