Domani 22 aprile alle ore 17, presso l’auditorium dell’Istituto “Carlo Maria Carafa” di Riesi, si terrà la presentazione del volume Giovanni Nicosia: uno scrittore di Riesi, firmato da Giuseppe Giancarlo Calascibetta. Si tratta di un appuntamento culturale dedicato alla riscoperta di una figura di grande interesse nel panorama letterario del Novecento italiano. Il libro è stato promosso e finanziato privatamente dall’Architetto Gianni Colombo e dalla sua società, la quale negli ultimi anni investe nella promozione della cultura, dell’arte e del territorio.
Organizzata nel novero della ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo, quest’anno nel suo 81esimo anniversario, l’iniziativa intende riportare all’attenzione del pubblico la vicenda umana e artistica di Giovanni Nicosia, nato a Riesi nel 1919 e scomparso nel 1972. Scrittore e giornalista, Nicosia partecipò alla Seconda Guerra Mondiale e, successivamente, prese parte alla Resistenza come partigiano attivo in Liguria. Dopo il conflitto avviò una collaborazione con la casa editrice Einaudi, anche grazie all’interessamento di Cesare Pavese, entrando in contatto con alcune delle personalità più importanti della cultura italiana del tempo. Tra le sue opere più significative figurano Il grande tumulo (1965) e L’uomo tagliato dall’uomo (1970), testi nei quali emerge una scrittura intensa, profondamente segnata dalle esperienze vissute. I viaggi all’estero, in particolare in America Latina, e il contatto con realtà politiche e rivoluzionarie internazionali contribuirono, infatti, a modellare il suo sguardo narrativo, rendendo la sua produzione letteraria capace di unire dimensione personale e respiro universale.
Elemento di particolare rilievo del volume che verrà presentato domani è il recupero di alcuni racconti di Nicosia rimasti a lungo poco conosciuti. Proprio questi testi consentono, oggi, di collocare a pieno titolo lo scrittore riesino nel solco del neorealismo italiano. La corrente neorealista, sviluppatasi nel secondo dopoguerra, tra il 1945 e il 1951, rappresentò una svolta decisiva nella cultura italiana, portando tanto nel cinema quanto nella letteratura la rappresentazione autentica di un’Italia sulla via della ricostruzione, delle ferite lasciate dalla guerra e della vita quotidiana delle classi popolari. Nei racconti ritrovati da Calascibetta emergono quei tratti distintivi che permettono di annoverare Giovanni Nicosia tra gli autori che hanno contribuito a quella particolare stagione culturale.
La presentazione sarà impreziosita dalla presenza di due ospiti d’eccezione. Interverrà, infatti, Giorgia Nicosia, nipote diretta dello scrittore, che arriverà appositamente da Roma per offrire una testimonianza personale sulla figura del nonno e restituire, quindi, al pubblico il suo ritratto umano oltre quello di scrittore. Presente anche Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, che ricorderà il legame di amicizia tra quest’ultimo e Nicosia. Un rapporto che testimonia, ancora una volta, come la vicenda di Giovanni Nicosia si sia intrecciata con alcune delle pagine più significative della cultura italiana contemporanea. Lo scrittore riesino ha, infatti, avuto un forte legame anche con altri intellettuali coevi come Cesare Pavese, Italo Calvino e Elio Vittorini.
L’incontro si preannuncia, dunque, come un’occasione preziosa per riflettere su come la “microstoria” di un uomo, nato in un piccolo centro dell’entroterra siciliano, possa incrociare la grande storia del Novecento e dialogare con la letteratura internazionale, restituendo alla memoria collettiva una voce che merita di essere doverosamente riscoperta.