Quattro pagine per chiedere la legittimità degli atti amministrativi che hanno portato all’elezione del sindaco di Serradifalco Leonardo Burgio, unico candidato. Due deputati Nuccio Di Paola del Movimento Cinque Stelle e vicepresidente dell’Ars e Dario Safina del Partito Democratico hanno scritto un “Atto di segnalazione ed esposto per ineleggibilità e inefficacia della consultazione elettorale del Sindaco del Comune di Serradifalco.”
Non è un ricorso ma una segnalazione agli organi competenti. Il sindaco Burgio si è candidato al terzo mandato elettorale, non previsto dalla legge regionale per i comuni sino a 15 mila abitanti. I due deputati chiedono che vengano valutate non solo le condizioni di eleggibilità ma anche la regolarità del calcolo del quorum elettorale e dunque controllati tutti gli atti. La richiesta è indirizzata al prefetto di Caltanisetta Licia Donatella Messina e all’assessorato regionale agli enti locali e al segretario comunale di Serradifalco. Fondamentale la tempistica, infatti qualsiasi richiesta o eccezione deve essere inoltrata prima dell’insediamento del consiglio comunale che è previsto per giorno 9 giugno. I due deputati che chiedono lumi in nome ed a tutela del principio democratico della rappresentatività elettiva. Ci sarebbero irregolarità che hanno portato alla proclamazione secondo i due deputati. “La candidatura e la successiva proclamazione avvengono pertanto in aperta violazione del divieto di cumulo dei mandati, configurando una chiara causa di “ineleggibilità originaria”.
“Di conseguenza, l’elezione non può essere ritenuta valida, non potendo l’eletto sanare una condizione preclusiva stabilita dalla legge a garanzia del ricambio democratico e della parità di condizioni tra i candidati.” Si legge nell’esposto. In punta di diritto l’esposto spiega come una norma regionale in materia di elezioni non può essere surclassata da una nazionale se tale norma ha una prerogativa restrittiva ovvero togliere e nel caso del terzo mandato, si legge nella nota, ci sarebbe un carattere restrittivo. Altro punto è quello che riguarda la compilazione della modulistica per la presentazione delle liste elettorali nella quale il sindaco deve sottoscrivere di non aver superato il limite dei mandati previsti. Adesso spetta agli enti competenti rispondere sui quesiti in vista dell’insediamento del consiglio comunale.