Sicilia in Dolce è l’evento dedicato alla scoperta e alla celebrazione dei vini dolci tipici dell’isola, dai passiti alle vendemmie tardive, fino ai vini fortificati, insieme ai dolci della tradizione siciliana. Un percorso sensoriale che esplora gli abbinamenti tra due eccellenze simbolo del territorio, raccontandone storia, identità e sapori.
Per questa seconda edizione a Taormina erano presenti oltre 50 cantine e più di 50 pasticcerie tipiche dell’isola, rendendo l’evento un’occasione unica di incontro tra produttori, sommelier, giornalisti e appassionati.
Gioele Micali, esperto sommelier, delegato dell’Associazione Italiana Sommelier Taormina e responsabile eventi per la Sicilia, ha guidato il pubblico in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’isola, raccontando l’isola attraverso i suoi vitigni e la sua straordinaria biodiversità, dedicando molta attenzione anche alla scelta dei dolci: “l’unione tra dolci e vini dolci non sia soltanto una scelta gastronomica, ma un modo per offrire un’esperienza completa e armoniosa – dichiara – ogni abbinamento è stato pensato per valorizzare i sapori, creare equilibrio e degustare le dolci note siciliane.”
Tra i partner principali, Slow Food Messina, guidata dal fiduciario Nino Mostaccio, presente per il secondo anno consecutivo, Conpait Sicilia, guidata da Peppe Leotta, e l’associazione Ducezio, guidata da Salvatore Farina, con rappresentanze da ciascuna provincia siciliana. Per la provincia di Caltanissetta, nella sezione vini: Gianfranco Lombardo, patron di Tenute Lombardo. Per la sezione dolci il pastry chef Davide Scancarello, patron di Tentazioni e Sapori.
Durante il Cooking Show “Dolce viaggio per le nove province siciliane”, lo Chef Samuele Palumbo ha guidato il pubblico nel mondo dei dolci conventuali di Caltanissetta, presentando Le Crocette e Le Spine Sante del monastero di Santa Croce, preparati nel pieno rispetto della ricetta originale con materie prime di alta qualità: farina di grano tenero biologico, mandorle, limoni, arance, miele, mele cotogne e gelsi.
Il viaggio culinario si conclude con il Torrone di Caltanissetta, presentato da Grazia Giammusso, unico presidio Slow Food al mondo dedicato a questa specialità. Il disciplinare della ricetta prevede l’utilizzo esclusivo di miele, mandorle e pistacchi, eliminando zucchero e albume per ottenere un prodotto più salutare e innovativo, pur nel pieno rispetto della tradizione. Il torrone è realizzato seguendo rigorosamente la filiera agroalimentare del comprensorio nisseno, valorizzando le materie prime siciliane.
Inoltre, il territorio nisseno è stato protagonista anche all’interno delle Masterclass.
Durante “L’oro liquido della Sicilia: vendemmie tardive e passiti bianchi”, i relatori Gioele Micali e Giovanni Mormina hanno guidato i partecipanti in un percorso sensoriale d’eccezione, tra panettoni, biscotti e altri dolci tipici, con il Torrone di Caltanissetta presente tra le eccellenze in degustazione. Tenute Lombardo ha preso parte alla Masterclass “Alla scoperta dell’insolito universo rosso di Sicilia”, presentando il Passadinero Vendemmia Tardiva, contribuendo ad arricchire ulteriormente la proposta enologica dell’evento e offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale unica.