“Sicilia pulita & energia solidale”: a Caltanissetta il confronto su ambiente, sviluppo e autonomia

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Un dibattito fitto, partecipato e segnato dalla volontà di costruire una visione comune sul futuro dell’Isola. L’iniziativa “Sicilia pulita & Energia solidale”, promossa da Grande Sicilia – MPA insieme a Orgoglio Nisseno, ha riunito al Centro “Michele Abate” di Caltanissetta amministratori, rappresentanti istituzionali e cittadini per discutere di ambiente, energia e sviluppo territoriale. Ad aprire i lavori è stato il consigliere comunale Vincenzo Cancelleri, che ha definito l’incontro come l’avvio di una fase nuova: un passaggio dalla testimonianza politica all’assunzione diretta di responsabilità amministrative. “Entriamo nell’azione amministrativa con l’obiettivo di dare risposte concrete alla città e al territorio”, ha affermato, richiamando la necessità di un impegno più incisivo.

Sulla stessa linea l’intervento dell’ex viceministro Giancarlo Cancelleri, che ha rivendicato i risultati ottenuti negli anni e la necessità di proseguire su un percorso di sviluppo reale. “Dobbiamo ripartire dal bisogno di riscatto della nostra comunità”, ha detto, sottolineando come tutela ambientale e crescita economica siano ormai inseparabili: “L’ambiente è sinonimo di salute. Senza cura del territorio non c’è futuro“. Il neo assessore comunale Salvatore Licata ha posto l’accento sulle difficoltà strutturali di Caltanissetta e delle aree interne, richiamando l’urgenza di una strategia di lungo periodo. “Non basta la gestione ordinaria. Serve una visione capace di contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di politiche che restituiscano attrattività e opportunità. L’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni ha illustrato gli interventi avviati dal governo regionale, con particolare riferimento allo sblocco di risorse rimaste ferme per anni. “Solo investimenti concreti su energia, acqua e infrastrutture possono generare benefici reali per le comunità”, ha spiegato, indicando la transizione energetica come uno dei terreni decisivi per il futuro dell’Isola.

Il momento politicamente più denso è arrivato con l’intervento dell’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha rilanciato con forza la questione autonomistica. “Dobbiamo tornare a essere un partito di lotta e di governo”, ha affermato, criticando la condizione di svantaggio in cui, a suo avviso, la Sicilia si trova rispetto ad altre regioni. “Viviamo una condizione quasi coloniale. Occorre recuperare lo spirito autonomistico e pretendere ciò che ci spetta”. Sul fronte energetico, Lombardo ha denunciato l’anomalia di un’Isola che produce energia ma la paga più cara di altri territori. “Le nostre risorse devono generare benefici per i siciliani, creando sviluppo e lavoro”, ha detto, definendo l’“energia solidale” una misura strategica per sostenere le famiglie e coinvolgerle nella transizione energetica. Ha poi ribadito l’identità del movimento all’interno del centrodestra, pur lasciando aperta la possibilità di scelte autonome qualora non venissero garantiti gli obiettivi rivendicati: “Siamo pronti a scendere in campo per difendere le ragioni della Sicilia”. Il leader autonomista ha concluso con un appello alla qualità della classe dirigente e alla partecipazione attiva dei cittadini: “Le idee camminano sulle gambe degli uomini e delle donne. Servono competenza, trasparenza e una nuova generazione pronta a impegnarsi per questa terra”.

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