Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali

A Caltanissetta a rischio oltre 300 posti di lavoro.
Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionaliTelecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
© ViU News
ASCOLTA

Giornata di mobilitazione per i lavoratori di Telecontact Center, protagonisti dello sciopero nazionale indetto da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e UGL. La protesta a Caltanissetta ha preso il via alle ore 8:30 da via Leone XIII, davanti alla sede centrale di Poste Italiane, per poi snodarsi lungo le vie cittadine fino a raggiungere la Prefettura. La scelta del luogo di partenza dell’iniziativa non è casuale: Poste Italiane è infatti azionista di riferimento di Tim, al centro delle rivendicazioni sindacali. I lavoratori chiedono chiarezza sulle intenzioni e sulle prospettive del Gruppo, dopo la decisione di cedere il ramo d’azienda Telecontact a DNA S.r.l., società con un capitale sociale di appena 10mila euro. Un’operazione che i sindacati confederali definiscono “sconsiderata” e che, secondo loro, mette a rischio la stabilità occupazionale.

  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali
  • Telecontact Center, sciopero nazionale: i sindacati chiedono garanzie occupazionali

“Se muore Telecontact, muore la città” è lo slogan che insieme a striscioni, bandiere e slogan scandiscono la richiesta di garanzie per i posti di lavoro, mentre la mobilitazione si è estesa a livello nazionale: in totale sono 1.600 i dipendenti coinvolti, con presidi e scioperi anche a Catanzaro, Napoli, Roma, L’Aquila, Milano, Ivrea e Aosta. Lo sciopero odierno si inserisce in un calendario di iniziative che prevede ulteriori astensioni di due ore a fine turno, programmate fino al 16 dicembre. I sindacati sollecitano un intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali per fermare la cessione e aprire un tavolo di confronto.

Caltanissetta, alla manifestazione hanno preso parte anche diversi rappresentanti istituzionali, tra cui il primo cittadino Walter Tesauro.

PROMO