Traffico internazionale di stupefacenti, 15 misure cautelari nell’operazione “Abisso”

12062026 093816 Foto Abisso 5 Traffico internazionale di stupefacenti, 15 misure cautelari nell’operazione “Abisso” 12062026 093816 Foto Abisso 5 Traffico internazionale di stupefacenti, 15 misure cautelari nell’operazione “Abisso”
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Un’importante operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania ha portato all’esecuzione di 15 misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte in un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento, condotto dalla Guardia di Finanza, ha interessato le province di Catania, Siracusa, Cosenza, Reggio Calabria, Lecce e Prato, oltre all’isola di Malta, dove è stato emesso anche un mandato di cattura europeo.

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L’inchiesta, denominata “Abisso”, avrebbe consentito di infliggere un duro colpo a gruppi criminali ritenuti vicini ai clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e Santa Panagia di Siracusa. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di traffico e spaccio di droga, minacce e detenzione illegale di armi da fuoco. Le accuse sono aggravate dalla transnazionalità delle attività contestate e dalla presunta finalità di agevolare le organizzazioni mafiose coinvolte. Parallelamente, la Direzione Distrettuale Antimafia ha chiesto l’applicazione di ulteriori misure restrittive nei confronti di altre 13 persone. La decisione sarà assunta dal giudice per le indagini preliminari dopo gli interrogatori di garanzia. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati beni per un valore complessivo stimato intorno ai 700 mila euro.

Le indagini sono state sviluppate dalle unità specializzate del Nucleo di polizia economico-finanziaria e dal Gruppo operativo antidroga del Gico della Guardia di Finanza, attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, attività di videosorveglianza, acquisizione di dati investigativi e servizi di osservazione sul territorio.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe operato con la consapevolezza di favorire il clan Cappello-Bonaccorsi e avrebbe garantito forniture di sostanze stupefacenti alla cosiddetta “Borgata” del clan Santa Panagia di Siracusa. Gli investigatori ritengono inoltre che alcuni contatti e indicazioni operative venissero gestiti anche attraverso il circuito carcerario.

Durante l’attività investigativa sono stati eseguiti diversi sequestri di stupefacenti, per un quantitativo complessivo di circa 25 chilogrammi tra cocaina, hashish e marijuana. Le operazioni hanno portato anche all’arresto in flagranza di quattro persone.

Tra gli elementi emersi nel corso dell’inchiesta figura anche il tentativo di recuperare un ingente carico di cocaina disperso in mare al largo delle coste catanesi. Secondo gli inquirenti, il gruppo sarebbe stato incaricato da soggetti riconducibili alle aree di Locri e Siderno di rintracciare circa due tonnellate di droga per trasferirle successivamente in Calabria. Il carico, tuttavia, era già stato individuato e sequestrato in mare dalla Guardia di Finanza di Catania.

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