La giunta regionale ha dato il via libera al Programma triennale di sviluppo turistico 2026-2028, il principale strumento di indirizzo e governance del settore. Il documento definisce la strategia complessiva con cui la Regione intende rafforzare il ruolo della Sicilia tra le grandi destinazioni internazionali nei prossimi tre anni.
Il piano rappresenta l’asse portante della programmazione turistica regionale: analizza le dinamiche del mercato globale e fornisce le linee guida per orientare le azioni operative e l’utilizzo delle risorse finanziarie, sia regionali che extraregionali. L’obiettivo è consolidare i risultati già raggiunti e rendere il sistema turistico dell’Isola sempre più competitivo.
“Dotiamo la Sicilia di uno strumento strategico costantemente aggiornato, capace di rendere il comparto più moderno e di generare nuova occupazione“, ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Elvira Amata. “Il programma mira anche a creare valore aggiunto per tutto l’indotto, anticipando i cambiamenti del mercato e puntando su una valorizzazione sempre più efficace del nostro patrimonio“.
Tra i pilastri del piano, voluto dal governo Schifani, c’è il monitoraggio continuo dei flussi turistici, che negli ultimi anni hanno fatto registrare incrementi costanti. Particolare attenzione viene rivolta alle nuove esigenze dei viaggiatori, con un focus su sostenibilità, digitalizzazione e turismo esperienziale, rafforzando al contempo sia i mercati tradizionali sia quelli emergenti.
Il Programma triennale individua inoltre come obiettivi prioritari la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi turistici, per distribuire le presenze in modo più equilibrato sul territorio e durante tutto l’arco dell’anno. Centrale anche il rafforzamento del brand “Sicilia”, attraverso una presenza coordinata nelle principali fiere di settore e un’azione promozionale con respiro internazionale, in linea con le direttive dell’Unione europea e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.