Nella prospettiva di coltivare visioni di identità e futuro, Casa Grazia, storica azienda di vino e di olio, prende parte attivamente alla promozione culturale del Museo dei Relitti Greci di Gela in qualità di partner del Comune. Sceglie così di “attraversare”, questo nuovo inizio della città, continuando il suo progetto “Un Mare di Storie”, curato dall’architetto Vincenzo Castellana, direzione creativa dell’azienda. Non solo immagini ma anche narrazione innovativa, tra passato e contemporaneità, è la nuova scommessa di “Casa Grazia edizioni” che come strumento sceglie di utilizzare proprio il linguaggio del cibo e del vino.
“L’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci rappresenta una speranza di riscatto per Gela che conserva tracce straordinarie della presenza greca – afferma Maria Grazia Brunetti, CEO dell’azienda e Donna del Vino Sicilia – Da oltre un anno con talk e incontri con gli studenti del territorio, insieme ad istituzioni e studiosi, stiamo scoprendo i valori della grecità che furono il genius loci dell’antica Ghela in un affascinante viaggio nel tempo e per tempo, per scrivere insieme l’oggi e il domani di Gela. In autunno – continua – si terrà, infatti, la terza tappa del nostro progetto con un workshop internazionale di visual design per creare nuove narrazioni visive con un linguaggio accessibile del mondo dell’archeologia. Abbiamo anche chiesto a Silvana Grasso, raffinata filologa del mondo classico e cittadina onoraria di Gela di fare, entro l’anno, una nuova traduzione dei testi di Archestrato di Gela, antesignano dei piaceri gourmet”.
Inaugurato è un progetto unico nel panorama dell’archeologia navale mediterranea, di forte impatto turistico, “casa” della nave arcaica che, risalente agli inizi del V sec. a.C. nei fondali di Gela, restituisce uno spaccato autentico delle rotte commerciali e della vita marittima nel Mediterraneo antico.
“L’apertura del Museo – afferma il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano – rappresenta un momento unicoper la valorizzazione del patrimonio archeologico del Mediterraneo e segna una tappa fondamentale nella promozione culturale e turistica del nostro territorio, offrendo al pubblico reperti di eccezionale valore, frutto di importanti ricerche e recuperi archeologici”.












