Il Questore della provincia di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello, ha firmato 13 provvedimenti di prevenzione a seguito di un’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura. I destinatari sono soggetti già arrestati o denunciati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri in diverse aree del territorio provinciale.
Tre di questi provvedimenti riguardano l’ammonimento per atti persecutori e maltrattamenti in ambito familiare. Un 33enne è stato ammonito per aver perseguitato l’ex moglie con minacce, pedinamenti e appostamenti sotto casa, non accettando la fine della relazione. Un 25enne ha aggredito la propria consorte per futili motivi, provocandole lesioni al volto, mentre un 39enne ha minacciato e percosso la moglie spinto dalla gelosia.
Quattro persone sono state raggiunte dall’avviso orale, poiché denunciate dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela per violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati formalmente invitati a mantenere una condotta conforme alla legge.
Altri quattro provvedimenti sono relativi al Daspo, emessi nei confronti di tifosi della Nissa segnalati dalla Digos per l’accensione e il lancio di fumogeni in campo durante la partita contro la Sancataldese, disputata a febbraio allo stadio comunale Valentino Mazzola di San Cataldo.
Infine, due pregiudicati – un 22enne e una 47enne – sono stati destinatari di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per tre anni nei comuni in cui sono stati arrestati. Il primo, fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, è accusato di aver truffato un’anziana donna con la falsa notizia di un incidente al figlio, riuscendo a farsi consegnare 5mila euro e diversi monili in oro. La seconda è stata arrestata per aver estorto 18mila euro a una persona invalida, con la scusa di un danno arrecato alla propria auto.