Agente mazarese della Polizia Locale muore in un inseguimento a Linate

Francesco Imprezzabile Francesco Imprezzabile
Francesco Imprezzabile
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Si chiamava Francesco Imprezzabile, 39 anni, originario di Mazara del Vallo, l’agente della Polizia Locale di Milano morto ieri sera in un drammatico incidente stradale nella zona di Linate. Il vigile stava inseguendo un suv che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe forzato un posto di blocco nei pressi di Ponte Lambro. Il conducente dell’auto privata è stato fermato in provincia di Monza e Brianza. Con lui è stata fermata anche una seconda persona. 

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Durante la manovra, Imprezzabile avrebbe perso il controllo della moto di servizio, finendo rovinosamente sull’asfalto. Resta da chiarire se la caduta sia stata provocata da una perdita di equilibrio o da un possibile speronamento da parte dell’auto in fuga. Il 39enne era molto conosciuto tra i colleghi e particolarmente attivo sui social, dove raccontava spesso il suo lavoro e il senso della divisa. In uno degli ultimi post aveva scritto: «Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare il meglio di te stesso». Parole che oggi risuonano come un testamento professionale e umano.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso sui suoi canali social «profondo dolore» per la morte dell’agente, ricordando come Francesco Imprezzabile abbia perso la vita «mentre era in servizio, durante un inseguimento». Meloni ha rivolto «il più sincero cordoglio» alla famiglia, agli amici e ai colleghi, sottolineando che «chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri» e che il Paese «non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. Onore a Francesco, servitore dello Stato. Che la terra ti sia lieve».

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