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Blitz antimafia nella notte a Palermo: 32 fermi tra Brancaccio e Sperone

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Un’operazione antimafia condotta nella notte a Palermo ha portato all’esecuzione di 32 fermi nei quartieri di Brancaccio e Sperone, territori storicamente sensibili per la presenza di articolazioni mafiose radicate. L’intervento, coordinato dalla Procura diretta da Maurizio de Lucia, ha visto impegnati i carabinieri del Reparto operativo insieme agli agenti della Squadra mobile e dello Sco, in un’azione congiunta che ha coinvolto decine di unità operative.

IMG 1795 Blitz antimafia nella notte a Palermo: 32 fermi tra Brancaccio e Sperone
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Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e spaccio di droga, reati che delineano un quadro di controllo del territorio ancora attivo e capace di condizionare la vita economica e sociale dei quartieri orientali della città. Nel corso della notte sono state eseguite numerose perquisizioni, supportate anche dai vigili del fuoco, chiamati ad aprire magazzini e box ritenuti potenziali depositi di armi, droga o documentazione utile alle indagini. Una delle verifiche ha riguardato anche una impresa funebre della zona, su cui gli inquirenti avrebbero concentrato l’attenzione per possibili collegamenti con l’organizzazione criminale.

Un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori è la collaborazione di alcuni imprenditori taglieggiati, che hanno contribuito a ricostruire diverse richieste di pizzo rivolte agli esercenti locali. Le testimonianze raccolte avrebbero permesso di delineare un sistema estorsivo ancora attivo, con modalità intimidatorie tradizionali ma anche con tentativi di infiltrazione più sottili nel tessuto economico. Le indagini avrebbero inoltre documentato l’interesse del gruppo criminale per il settore immobiliare, con l’acquisto di case bandite per fallimenti attraverso un meccanismo che prevedeva il far andare deserte le aste, così da acquisire gli immobili a prezzi vantaggiosi e consolidare la propria presenza sul territorio.

Il video dell’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato
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