Trentacinque anni. Tanto è passato da quando fu ipotizzato il collegamento viario tra i quartieri San Luca e Balate, a Caltanissetta. Un’opera strategica per la mobilità urbana, che avrebbe dovuto unire via Romita a via Rochester, completando finalmente l’anello di congiunzione tra la parte alta e quella bassa della città. Eppure, oggi, quel progetto resta ancora fermo e la città continua a pagare il prezzo dell’immobilismo. Il nuovo collegamento, lungo circa 1.300 metri, è stato configurato come una strada urbana di quartiere a quattro corsie, senza spartitraffico centrale, per un valore stimato di 10 milioni di euro. Ma nonostante l’approvazione amministrativa del Documento di Indirizzo alla Progettazione, citata nella relazione annuale del Sindaco Walter Tesauro del 24 giugno 2025, l’opera non è mai partita. Mancherebbero circa 80 mila euro per le indagini geologiche: una cifra irrisoria rispetto all’importanza dell’intervento.

Nel frattempo, l’amministrazione ha asfaltato alcune strade della parte alta della città e realizzato una pista ciclabile al Parco Balate, utilizzando proprio i fondi destinati al collegamento viario. Una scelta che ha sollevato critiche da parte degli architetti Giancarlo La Rocca e Mauro Fornasero, promotori del progetto, che ora chiedono un impegno concreto al Sindaco Tesauro e all’Assessore ai Lavori Pubblici Adornetto. A gennaio, la II Commissione Consiliare “Assetto del Territorio”, presieduta dal consigliere Fabrizio Di Dio, ha audito i due architetti, dichiarando l’intenzione di seguire l’iter progettuale in concerto con l’amministrazione. Ma da allora, nulla si è mosso. Per questo, La Rocca e Fornasero chiedono adesso un incontro urgente con l’assessore Adornetto, annunciando che porteranno all’eventuale incontro le mille firme già raccolte e consegnate al precedente sindaco Gambino.
“Una città che vuole crescere deve investire in infrastrutture strategiche e non soltanto in opere ordinarie – affermano La Rocca e Fornasero, aggiungendo – Non ci arrendiamo: portiamo avanti questa battaglia da oltre cinque anni, troppi per una città che spera in un futuro migliore ma che invece continua a precipitare nelle classifiche nazionali”