Un racconto che intreccia storie diverse per affrontare alcune delle sfide più complesse del nostro tempo. Sabato 27 giugno, alle ore 18, nella Sala degli Oratori della Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada a Caltanissetta, sarà presentato “Fili invisibili del destino”, il romanzo della giovane autrice nissena Stefania Maria Pia Ferro, pubblicato da Scatole Parlanti nella collana Voci.
Venticinque anni, laureata con lode in Ingegneria Informatica all’Università Kore di Enna e attualmente studentessa magistrale in Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale e Sicurezza Informatica nello stesso ateneo, Ferro propone un’opera corale che mette al centro il rapporto tra fragilità, relazioni umane e capacità di reagire alle difficoltà.
Le protagoniste del romanzo sono tre donne accomunate dalla necessità di ritrovare se stesse. Marina è una giovane universitaria segnata dal bullismo e da un passato difficile da lasciarsi alle spalle; Martina è una docente di matematica che cerca nella razionalità un modo per dare ordine al dolore; Paola, insegnante precaria e teologa, deve invece fare i conti con la perdita improvvisa del marito, vittima di un incidente sul lavoro.
Attraverso le loro storie, l’autrice si interroga sulla forza dei legami che uniscono le persone nei momenti più delicati della vita. Non a caso, il romanzo ruota attorno a una domanda: esiste un filo invisibile capace di unire le persone? Un interrogativo che accompagna l’intera narrazione e che trova spazio nelle relazioni, nella solidarietà e nella capacità di sostenersi reciprocamente di fronte alle difficoltà.
Le vicende delle protagoniste diventano così l’occasione per affrontare numerosi temi sociali ed educativi di grande attualità. Nel libro si parla di bullismo e cyberbullismo, violenza sulle donne, sicurezza sul lavoro e morti bianche, disoccupazione e precarietà, sanità, disabilità, disagio giovanile, dipendenze, ruolo della scuola e degli educatori, fede, lutto, donazione degli organi, mafia e aborto. Una parte dell’opera richiama inoltre il quartiere Librino di Catania, scelto come simbolo della possibilità di cambiamento e riscatto sociale
L’autrice ha spiegato che il libro nasce anche da esperienze personali che l’hanno portata a vivere la scrittura come uno strumento di elaborazione e crescita, trasformando riflessioni ed esperienze in una narrazione che affronta temi sociali ed educativi di forte attualità.
Alla presentazione interverranno, insieme all’autrice, Pamela Lucrezia Intilla, docente di religione cattolica e referente per il bullismo e il cyberbullismo dell’Istituto Comprensivo Lombardo Radice di Caltanissetta, e Maria Giulia Palermo, docente di lettere presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Volta” di Caltanissetta.

