Oltre 70 chilogrammi di seppie prive di tracciabilità e sanzioni per diverse migliaia di euro. È questo il bilancio dei controlli effettuati tra Licata e Agrigento dalla Polizia di Stato e dalla Capitaneria di Porto nell’ambito delle verifiche sulla filiera ittica.
Le attività, ancora in corso e disposte lungo il tratto di costa tra Licata e Agrigento, hanno portato in una prima fase al sequestro di circa 40 chilogrammi di prodotto ittico risultato privo della documentazione prevista dalla normativa vigente.
Successivamente, nel corso di un controllo effettuato lungo la Strada Statale 115, è stato fermato un veicolo al cui interno sono stati rinvenuti ulteriori 37 chilogrammi di seppie anch’essi privi dei requisiti di tracciabilità.
L’ispezione è stata condotta congiuntamente dalla Guardia Costiera di Licata e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palma di Montechiaro, con il supporto del veterinario dell’Asp di Agrigento, che ha confermato la mancanza della documentazione necessaria. Tutto il pescato è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Ai responsabili sono state contestate diverse violazioni amministrative, con l’irrogazione di sanzioni per importi complessivi pari a diverse migliaia di euro.