I Carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo, insieme ai colleghi di Caccamo, hanno denunciato un uomo di 69 anni e una donna di 66 anni, entrambi originari di Caccamo, per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e detenzione di avifauna selvatica.
Gli indagati detenevano, nei locali attigui al giardino della propria abitazione, sita nel centro abitato del paese di Caccamo, ben 16 cani meticci in pessime condizioni igienico-sanitarie. Gran parte di essi stava all’interno di tre piccoli locali di circa 2 mq di superficie, mentre altri due cani, tra cui una madre con 5 cuccioli, sono stati trovati legati ad una robusta catena lunga poco più di un metro.
Tutti i cani, inoltre, sono risultati sprovvisti di identificazione mediante microchip. All’esito degli accertamenti svolti dal personale medico-veterinario dell’ASP è stata riscontrata la detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura, pertanto gli animali sono stati sequestrati e sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 7.000€.
All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti anche due esemplari di cardellino – specie particolarmente protetta ai sensi della normativa nazionale ed internazionale – risultati privi di anello identificativo inamovibile e della prescritta documentazione attestante la lecita provenienza.
I militari hanno perciò eseguito il sequestro degli esemplari e i due sono stati accusati del reato di detenzione di fauna selvatica. Gli esemplari, una volta valutate le buone condizioni sanitarie e l’idoneità al volo, sono stati reintrodotti in natura dal personale.