Le recenti vicende che hanno interessato la Commissione Tecnico Specialistica per le Autorizzazioni Ambientali e il suo ex presidente Gaetano Armao riaccendono il dibattito sulla trasparenza delle autorizzazioni per nuovi impianti nell’Isola. A intervenire è Daniele Territo, presidente del Consiglio comunale di Serradifalco e dell’Assemblea provinciale del Partito Democratico, che chiede accertamenti approfonditi sugli iter autorizzativi degli ultimi anni.
“Le vicende degli ultimi giorni non danno certezze, ma suscitano forti interrogativi sul rilascio delle autorizzazioni dei nuovi impianti in Sicilia, –afferma Territo.– Si tratta di domande che, come forza politica e come rappresentanti istituzionali, ci siamo posti da tempo e che abbiamo portato anche all’attenzione della Commissione Antimafia”.
Nel mirino dell’esponente dem vi è, in particolare, la discarica con impianto Tmb in corso di realizzazione a Serradifalco, in contrada Martino.“Parliamo di una struttura che nell’ultimo Piano regionale dei rifiuti risultava esistente ma con capacità produttiva pari a zero”,sottolinea.“È doveroso ricordare che, alla data di approvazione di quel piano, in contrada Martino non vi era ancora traccia di alcun impianto”.
Territo richiama quindi una serie di interrogativi già sollevati negli anni.“Qualcuno potrebbe ipotizzare che dietro quella classificazione possa esservi stata una modalità per far rientrare la realizzazione di un nuovo impianto nella categoria degli ampliamenti. Noi non lo affermiamo, ma riteniamo legittimo chiedere chiarimenti e pretendere risposte”.
Tra i punti che, secondo il presidente del Consiglio comunale, meritano un approfondimento figurano anche gli aspetti economici e quelli legati alle caratteristiche del territorio interessato dal progetto.“Non sappiamo come una società con un capitale sociale esiguo abbia potuto acquistare per centinaia di migliaia di euro terreni in un’area periferica del territorio nisseno,– osserva. –Così come non possiamo non chiederci come siano state superate le criticità geologiche del sito, comprese quelle legate alla presenza di falde acquifere e alla destinazione originaria dell’area a rimboschimento”.
Secondo Territo, le preoccupazioni espresse nel corso degli anni non sono rimaste isolate.“Queste domande sono diventate oggetto di interrogazioni parlamentari che non hanno ricevuto riscontro. Sono state condivise dal Consiglio del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, dalla quasi totalità dei Consigli comunali della provincia e hanno portato anche alla presentazione di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale”.
Alla luce delle recenti notizie provenienti da Palermo, Territo ritiene che sia arrivato il momento di una verifica complessiva.“Il lavoro svolto in questi anni è stato caratterizzato da studi, approfondimenti e interrogativi su possibili zone d’ombra”,dichiara.“Gli ultimi avvenimenti rischiano di minare ulteriormente la credibilità delle istituzioni che hanno il compito di garantire la tutela dei cittadini e del territorio”.
Da qui la richiesta rivolta al governo regionale.“Crediamo sia necessaria e urgente una verifica straordinaria delle autorizzazioni rilasciate negli ultimi anni dalla Commissione Tecnico Specialistica– afferma Territo. –Occorre controllare con attenzione anche i pareri espressi dai vari enti coinvolti nei procedimenti che hanno portato all’autorizzazione di nuovi impianti in Sicilia”.
Infine, l’appello al presidente della Regione Siciliana.“Al di là degli annunci e delle polemiche di questi giorni, il presidente Schifani si faccia carico di questa responsabilità politica e istituzionale e dia immediatamente mandato agli uffici competenti di effettuare tutti gli accertamenti necessari”, conclude. “Lo deve ai cittadini che vogliono avere la certezza di vivere in un luogo sicuro, alle comunità che conoscono bene le criticità dei propri territori e a chi continua a credere che l’interesse di pochi non possa prevalere sul diritto di tutti. Alla politica spetta il compito di chiedere chiarezza. Noi continuiamo a porre le stesse domande, con la legittima pretesa di ottenere finalmente le dovute risposte”.



















Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .
Seguici su WhatsApp