Nuovo sequestro nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità legate ai bonus edilizi. I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un provvedimento di sequestro che ha interessato beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 700 mila euro, riconducibili a un noto imprenditore del settore edile.
L’attività si inserisce nel filone investigativo che, nell’ottobre 2025, aveva già portato al sequestro preventivo di oltre 3,5 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore e della società da lui rappresentata. Il provvedimento era stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per presunta truffa aggravata finalizzata all’ottenimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti.
Secondo gli accertamenti svolti dagli investigatori, sarebbero emersi gravi elementi indiziari sulla presunta irregolarità di bonus edilizi relativi a interventi di riqualificazione di diversi complessi residenziali. Tra gli aspetti contestati figurano la totale o parziale assenza dei lavori dichiarati, carenze nella documentazione e le risultanze delle audizioni di oltre trenta amministratori di condominio.
Successivamente, nell’aprile 2026, l’imprenditore e la società sono stati raggiunti da misure interdittive che hanno disposto il divieto temporaneo di esercitare l’attività d’impresa, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi pubblici.
Le ulteriori indagini patrimoniali hanno consentito di individuare movimentazioni finanziarie per oltre 280 mila euro, trasferite dai conti dell’impresa e dell’indagato verso conti intestati alla moglie, ritenuta dagli investigatori un soggetto interposto. Inoltre sono stati individuati immobili per un valore stimato di circa 400 mila euro che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati schermati attraverso un trust.