Presentato anche a Caltanissetta, nella sala convegni dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il Progetto Grandi Anziani di AGENAS, una sperimentazione che, per circa un anno e mezzo, si rivolgerà ai pazienti over 80 affetti da patologie croniche. L’iniziativa prevede la presa in carico di ben mille pazienti in tutta la provincia, segnalati dai medici di medicina generale che vorranno aderire al progetto.
«Bisogna invertire la rotta e puntare sull’incremento della medicina di prossimità, cercando di diminuire gli accessi in ospedale quando non sono necessari, riservandoli solo ai casi acuti, così da garantire una migliore assistenza. È importante coinvolgere tutte le professioni sanitarie, partendo proprio, come in questo caso, dal medico di medicina generale», ha affermato Giovanni D’Ippolito, presidente dell’OMCeO provinciale. «Questo progetto prevede una durata di 18 mesi, ma ci auguriamo che possa diventare strutturale».
Durante l’incontro di giovedì 24 settembre 2026 sono stati illustrati maggiori dettagli sull’iniziativa, che coinvolgerà ben quattro province siciliane e le rispettive ASP. L’obiettivo è quello di «incrementare la telemedicina», ha raccontato Massimo Iacono, direttore dei Sistemi Informativi dell’Azienda Sanitaria di Ragusa e coordinatore di diversi progetti regionali. «AGENAS, con i fondi del PNRR, intende portare nelle case dei pazienti dei dispositivi che, in questo caso, saranno destinati agli anziani e quindi di facile utilizzo, tali da richiedere un intervento minimo, anche con il supporto di caregiver e familiari. Si tratta di un sistema di monitoraggio dei parametri rilevati da questi dispositivi e, soprattutto, è fondamentale il supporto del medico di medicina generale, che non esce dal percorso ma, anzi, viene integrato con questi strumenti».
Oltre ai vantaggi dal punto di vista della salute, emergono anche importanti risvolti sociali, poiché si cerca di contrastare il rischio di isolamento degli anziani coinvolti e di verificare e migliorare l’aderenza terapeutica.
«È un progetto che qualifica ancora di più quello che è l’impegno medico», ha spiegato Salvatore Pasqualetto, vicepresidente dell’OMCeO provinciale e segretario provinciale FIMMG, «con un impegno minimo anche da parte dei medici, perché tutto verrà gestito dalla centrale e da operatori OSS, psicologi e infermieri, che monitoreranno a distanza i parametri di alcuni pazienti ultraottantenni. Si tratta di pazienti che non presentano condizioni tali da richiedere l’inserimento in ADI o ADP, ma che necessitano di un supporto più significativo per il controllo di alcuni parametri, come la glicemia, la pressione arteriosa e l’assunzione dei farmaci».
In caso di anomalie o necessità, il medico di medicina generale riceverà un alert e potrà intervenire di conseguenza.
«La Direzione Strategica dell’ASP di Caltanissetta esprime grande soddisfazione per l’avvio operativo del nuovo progetto di telemedicina territoriale, un’iniziativa all’avanguardia che vede come capofila l’ASP di Ragusa e che promette di rivoluzionare la presa in carico del paziente cronico. Il cuore dell’innovazione», sostiene il direttore dell’U.O.C. Cure Primarie, Irene Balletti, «è la semplicità al servizio della salute. I pazienti con più di 80 anni, affetti da patologie croniche, non dovranno più affrontare continui spostamenti: la tecnologia più avanzata arriverà direttamente nelle loro case, bussando alla porta delle nostre famiglie».