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Sono sei le persone attualmente disperse dopo il crollo parziale di una palazzina avvenuto nel pomeriggio a Pistunina, nella zona sud di Messina, lungo la strada statale 114. L’edificio, di tre piani, ospitava alcune abitazioni e diverse attività commerciali, tra cui un supermercato chiuso da mesi e locali interessati da lavori di ristrutturazione. I dispersi sono l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.

In un primo momento si era ipotizzato che il cedimento fosse stato provocato dall’esplosione di una bombola di gas, ma il sindaco Federico Basile ha chiarito che “sembrerebbe che non sia stato uno scoppio la causa del crollo come si pensava”. A confermare questa ricostruzione sono anche alcuni testimoni, che parlano di un forte boato seguito da fumo bianco, ma senza riferire di una vera esplosione. L’ipotesi che sta prendendo piede è dunque quella di un cedimento strutturale, forse legato ai lavori in corso all’interno dell’edificio. Tre persone – di 26, 54 e 58 anni – sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate al Policlinico di Messina con traumi cranici e facciali. L’unico arrivato in codice rosso è stato riclassificato in arancione. Secondo quanto riferito, i feriti si trovavano all’esterno della palazzina e sono riusciti a mettersi in salvo.
Il piano terra dell’edificio ospitava un supermercato chiuso da tempo e oggetto di interventi edili; al secondo livello era presente un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi; al terzo alcune abitazioni, anche queste interessate da lavori. Una configurazione che ora sarà al centro delle verifiche tecniche e degli accertamenti della magistratura. Le squadre dei vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la struttura e hanno avviato le operazioni di ricerca dei dispersi, con l’impiego di unità USAR, cinofili, droni e personale speleo alpino fluviale. L’area è stata completamente transennata per consentire le operazioni in sicurezza.
Il sindaco Basile, giunto sul posto insieme al procuratore Antonio D’Amato, ha disposto l’attivazione immediata del Centro operativo comunale per garantire supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza. “Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza”, ha spiegato. L’assessorato alle Politiche sociali ha attivato i servizi dedicati al sostegno delle famiglie coinvolte, mettendo a disposizione ogni strumento utile per affrontare questa fase critica. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è in costante contatto con il sindaco.