Una discussione tra vicine di casa è degenerata in un episodio di violenza a Motta Sant’Anastasia, nel Catanese, dove una donna di 38 anni è stata arrestata dai Carabinieri con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.
L’intervento dei militari è scattato in tarda serata dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112 che riferiva di una violenta lite condominiale e di una situazione di pericolo. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno identificato tre donne residenti nello stesso stabile: una 38enne di origine straniera e una madre con la figlia, rispettivamente di 54 e 35 anni. Secondo quanto ricostruito dai militari, la discussione sarebbe nata nella corte comune del condominio per motivi ritenuti futili. La lite avrebbe coinvolto inizialmente la 38enne e la 35enne, per poi degenerare quando la prima sarebbe rientrata nella propria abitazione per prendere un coltello da cucina. La donna sarebbe quindi tornata all’esterno tentando di colpire la vicina che si trovava sul balcone. A quel punto la madre della 35enne sarebbe intervenuta per proteggerla, rimanendo ferita a una mano durante l’aggressione. All’arrivo della pattuglia, i militari hanno richiesto l’intervento del personale del 118 che ha trasportato la donna in ospedale. Dopo le cure del caso, è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, dopo l’episodio la 38enne sarebbe stata allontanata da un familiare e riportata all’interno dell’abitazione. Durante le verifiche, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello da cucina lungo 31 centimetri, con una lama di 20 centimetri, nascosto dietro una poltrona.
Sulla base degli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari, la donna è stata arrestata e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alle persone offese e l’applicazione del braccialetto elettronico.
