“Obiettivo Trauma” 2026: a Caltanissetta medici e specialisti a confronto

A caratterizzare questa edizione sono stati i cinque Simulation Games, realizzati al CEMEDIS del CEFPAS
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Caltanissetta – Si è concluso al CEFPAS di Caltanissetta il quinto Congresso nazionale Obiettivo Trauma, appuntamento dedicato alla formazione sul trauma maggiore e condotto dal giornalista Donatello Polizzi. L’edizione 2026 è stata realizzata grazie alla sinergia tra Asp di Caltanissetta e CEFPAS, con il coinvolgimento del CEMEDIS – Centro Mediterraneo di Simulazione e di chirurghi e professionisti provenienti da tutta Italia.

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Ad aprire i lavori sono stati i due presidenti del congresso, Giovanni Di Lorenzo, presidente di Obiettivo Trauma e dirigente medico di Chirurgia generale dell’Asp di Caltanissetta, responsabile dell’U.O.D. Coordinamento sale operatorie, e Giovanni Ciaccio, presidente onorario del congresso e direttore dell’U.O.C. di Chirurgia generale del presidio ospedaliero Sant’Elia.

A caratterizzare questa edizione sono stati i cinque Simulation Games, realizzati al CEMEDIS attraverso scenari ad alta fedeltà e manichini biotecnologici e tecnologici capaci di rispondere alle azioni degli operatori. Le simulazioni hanno coinvolto équipe composte da chirurghi e infermieri e sono state accompagnate da briefing e debriefing, con il confronto tra i professionisti e l’analisi degli aspetti psicologici legati alla gestione delle emergenze.

“Abbiamo centrato il congresso dando spazio alle simulazioni, che rientrano nelle categorie di simulazioni base avanzate”, ha spiegato il presidente Giovanni Di Lorenzo. “Abbiamo utilizzato dei manichini più realistici possibile, biotecnologici e tecnologici, che rispondevano a quello che noi chiedevamo. Operatori reali, chirurghi veri e infermieri veri conducevano l’intervento chirurgico, al quale noi davamo degli handicap tali per creare pathos ed emozione“.

Il programma ha alternato quindi le esercitazioni al confronto tra le diverse professionalità coinvolte, chiamate a osservare e analizzare quanto avvenuto durante gli scenari. Un’impostazione che, per il presidente onorario Giovanni Ciaccio, si lega direttamente al valore della formazione continua.“Abbiamo avuto la possibilità di vivere realmente quello che può accadere, dal grande al piccolo ospedale, e come le diverse professionalità devono interagire e reagire“, ha spiegato Ciaccio.

La formazione continua, ha sottolineato il presidente onorario, assume un ruolo importante anche alla luce dell’evoluzione tecnologica e dei dispositivi a disposizione degli operatori. “Soltanto con un continuo esercizio di quelli che sono anche i gesti più semplici si può raggiungere lo standard definitivo, lo standard ottimale“, ha concluso Ciaccio.

Il servizio di Maria Chiara Brancato

Nel pomeriggio di ieri, a completare la prima giornata è stata la serata inaugurale “Non solo trauma”, che ha affiancato alla dimensione sanitaria quella musicale e culturale. Tra i momenti della serata, la mostra “Le emozioni attraverso gli occhi” di Rita Terrasi e l’esibizione ethno folk di Gabriele Conoscenti, accompagnato dalla voce di Ilenia Faro. La musica è stata protagonista anche con il Quartetto d’Archi del Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta, formato da Raffaello Pilato al primo violino, Samuele Lo Bartolo al secondo violino, Chiara Milazzo alla viola e Sofia Biondo al violoncello.

Nel corso della serata, il presidente del Conservatorio Andrea Milazzo ha presentato il Corso di teoria e tecnica di musicoterapia, attivo dal 2023 in convenzione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Palermo. Un altro spazio è stato dedicato ai giovani e al confronto sulla formazione medica, con Giuseppe Calaciura, medico in formazione specialistica in Chirurgia generale e membro del Tavolo tecnico ministeriale per la riforma della formazione medica specialistica, insieme agli studenti Francesco Lapaglia, presidente dell’associazione Med Nova, Francesca Sciacca, presidente dell’associazione Vivere Medicina, e Serafina Ancona, presidente dell’associazione Rum Caltanissetta.

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Le attività congressuali sono quindi proseguite nella giornata odierna, mantenendo al centro la formazione e il confronto tra professionisti attraverso il programma dedicato al trauma e alla simulazione. Due giornate che hanno unito formazione specialistica, esercitazione pratica e confronto tra professionalità diverse, con il CEMEDIS e il CEFPAS come spazi centrali di un percorso che ha portato a Caltanissetta professionisti provenienti da diverse realtà italiane.

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