Presentato a Milena il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”

WhatsApp Image 2026 04 19 at 16.26.08 Presentato a Milena il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità” WhatsApp Image 2026 04 19 at 16.26.08 Presentato a Milena il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”
ASCOLTA

Dopo Caltanissetta, Enna e Mazzarino, continua l’itinerario delle presentazioni del volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”.

PROMO

Una preziosa occasione di confronto e dibattito, sabato 18 Aprile, con i cittadini e le istituzioni locali, sulle politiche di gestione del nostro patrimonio culturale. L’incontro ha avuto luogo nella Biblioteca Comunale “Leonardo Sciascia” di Milena, nella sala dedicata ai magistrati Falcone e Borsellino.

Servizio di Myriam Di Stefano

Dopo aver sollecitato e denunciato attraverso conferenze, video, esposti, comunicati stampa, incontri, disponibilità alla collaborazione a titolo volontario, le Associazioni – Pro Loco di Caltanissetta, Italia Nostra Sicilia, Associazione Alchimia, Associazione Archeologica Nissena, Associazione Trinasoteira, Comitato di Quartiere di Gibil Habib, piùCittà, Rivista di Studi Storici Siciliani, SiciliAntica, Società Dante Alighieri – afferenti al gruppo SOS Sicilia Centrale, hanno pubblicato il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”, presentato già a Caltanissetta e Enna nel 2025 e a Mazzarino nel gennaio 2026.

“Il libro nasce dalla volontà di queste associazioni, di riunirsi e fare un lavoro di squadra per puntare i riflettori su questo territorio e sul suo patrimonio culturale – racconta Simona Modeo, vicepresidente regionale di SiciliAnticae cercare di mettere in luce sia le criticità, ma soprattutto le potenzialità inespresse, perchè l’idea è quella di avanzare delle proposte per la valorizzazione dei tanti luoghi dimenticati e abbandonati”.

Il volume giunge a Milena sempre con l’auspicio che possa diventare uno strumento utile per far conoscere lo stato di quei luoghi che chiedono da tempo, a gran voce, interventi urgenti e di salvare dall’oblio le testimonianze di un passato da lasciare in eredità alle future generazioni.

È tristemente noto che i centri interni della Sicilia e, in particolare, quelli della Sicilia centrale, delle province di Caltanissetta ed Enna, rischiano, nel giro di pochi anni, un vero e proprio tracollo economico, sociale e culturale. Da tempo la situazione risulta insostenibile e si sta assistendo ad un progressivo e inarrestabile processo di degrado e di abbandono che riguarda innanzitutto le infrastrutture, praticamente inesistenti, e in secondo luogo la mancanza di un concreto progetto di sviluppo economico che possa garantire un futuro a queste aree depresse delle quali il governo regionale e quello nazionale sembrano essersi completamente dimenticati.

“Quando si dice che con la cultura non si mangia si dice una menzogna: c’è chi con la cultura ci mangia eccome, ma non i territori – interviene così Marina Castiglione, autrice delle schede del volume che riguardano la vie del gesso nissene, durante la presentazione e racconta poi a ViU News che – così come in Romagna la vena del gesso è una realtà che abbraccia istituzioni a vario livello, ma soprattutto porta lavoro e cultura, con una gestione intelligente, facendo restare le persone sul territorio, anche noi dovremmo staccarci dalla visione olografica dei nostri luoghi e renderli, invece, opportunità dense di senso”

In effetti, la narrazione “romantica”, che chiede di tutelare i nostri beni, col proposito, solamente, di salvare l’identità, la memoria e il senso di appartenenza, rimane vuota e fine a se stessa, se non si genera un indotto virtuoso di lavoro e di cultura.

Abbandono, degrado e quella che si può a buon diritto definire una vera e propria damnatio memoria, riguardano il ricchissimo patrimonio culturale di questo sfortunato territorio che, nonostante le numerose denunce delle associazioni culturali di volontariato, continua a essere sotto attacco. Il fenomeno, che nel corso dei decenni ha causato un enorme danno alla nostra terra, non è facilmente arginabile perché servirebbe una costante attenzione e manutenzione dei siti atta alla loro fruibilità.

WhatsApp Image 2026 04 19 at 16.18.59 Presentato a Milena il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”

“Le difficoltà per recuperare questi siti sono molteplici e vengono, per lo più, da una parte della politica disattenta e disinteressata. Anche l’aspetto economico che le interessa, registra costi molto elevati: quando un bene non viene utilizzato per diversi anni, i costi di manutenzione e di recupero aumentano a dismisura. – dichiara Luca Miccichè, che nel redigere alcune schede del volume, si è occupato specificamente dei siti minerariAbbiamo incontrato difficoltà sostanziali in questo senso, perchè neppure i territori, talvolta, si sono dimostrati disponibili, nel tentativo di recuperare i siti in questione. Focalizzandoci però su quelli che sono invece i riscontri positivi, una volontà di fare meglio esiste. L’obiettivo è trasformare la volontà in azioni concrete, generando un flusso turistico degno di nota e le miniere, specialmente, hanno necessità di un intervento importante. L’area deve diventare un punto importante di attracco turistico”

Si continua a soffrire, perciò, per quello che la politica degli ultimi anni ha continuato a ignorare, non ascoltando le richieste di incremento di archeologi, restauratori, archivisti, bibliotecari, storici dell’arte e di operatori culturali nelle Soprintendenze, nei Parchi Archeologici, nei Musei, nelle Gallerie d’Arte, nelle Biblioteche, negli Archivi, andando anzi nella direzione opposta con provvedimenti che mirano al loro depotenziamento, come il decreto 9/22 con cui il governo regionale ha soppresso le sezioni tecnico-scientifiche, andando peraltro contra legem. “Un sito senza custodi non può rimanere aperto, perciò anche quando risulterebbe fruibile, deve rimanere chiuso per carenza di personale” – dichiara Simona Modeo durante il suo intervento a Milena. “Una situazione tragica” così la definiscono le Associazioni di SOS Sicilia Centrale.

In effetti, oltre ai luoghi che versano in stato di abbandono, anche i siti per cui sono state effettuate, invece, ingenti spese di recupero e restauro, rimangono chiusi o mal gestiti, per la mancanza di personale competente e qualificato.

“I nostri beni hanno bisogno di attenzione e cura, ma servono risorse economiche che non necessariamente devono venire dal pubblico – dichiara Leandro Janni questa mentalità per cui tutto debba provenire dall’ente pubblico è un limite antropologico che ci portiamo dietro. I fondi potrebbero arrivare anche dai privati: manca un’imprenditoria dei beni culturali. – e aggiunge – esistono grandi studiosi in Sicilia grandi studiosi, ma non esistono grandi manager della cultura”

WhatsApp Image 2026 04 19 at 16.26.08 1 Presentato a Milena il volume “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”

Durante l’incontro sono intervenuti anche il Sindaco di Milena, Claudio Salvatore Cipolla, Salvatore Granata di Edizioni Lussografica e Carmelo Vitellaro del Circo Pace e Bene. Tra gli altri autori del volume, presente anche Stefania D’Angelo. L’evento è stato dedicato alla memoria di uno degli autori del volume, Gero Difrancesco, noto studioso originario di Sutera, condirettore della Rivista di Studi Storici Siciliani, recentemente scomparso.

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PROMO