Pupazzo di un frate impiccato trovato allo Zen: indagini sul gesto dopo gli spari alla chiesa

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Un pupazzo raffigurante un frate con un cappio al collo, appeso a un muro di via Nedo Nadi, allo Zen 2 di Palermo, è stato scoperto dagli agenti di polizia durante un controllo nel quartiere. Il ritrovamento, avvenuto a poca distanza dalla chiesa di San Filippo Neri, già bersaglio di colpi d’arma da fuoco nella notte di Capodanno, ha immediatamente fatto scattare nuove verifiche da parte degli investigatori. La parrocchia guidata da padre Giovanni Giannalia, frate missionario, era stata colpita da diversi proiettili che avevano danneggiato il portone in lamiera, il quadro elettrico e parte del muro esterno. Un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel quartiere e che aveva portato istituzioni e arcivescovo Corrado Lorefice a manifestare solidarietà al sacerdote. Il ritrovamento del fantoccio, con le sembianze di un frate e un cappio ben visibile, ha inevitabilmente riacceso l’attenzione su possibili collegamenti tra i due episodi.

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La Squadra Mobile e il commissariato San Lorenzo hanno avviato accertamenti per chiarire la natura del gesto e verificare se possa trattarsi di un’intimidazione o di un atto isolato, magari di natura goliardica. Gli investigatori sarebbero già risaliti a un giovane pregiudicato residente nel quartiere, che avrebbe ammesso di aver trovato il pupazzo per strada e di averlo appeso al muro “senza alcun motivo particolare”, negando qualsiasi riferimento al parroco o alla chiesa.

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