Regione, si dimette l’assessore Elisa Ingala: Schifani ha nominato al suo posto Francesca Garigliano

Noi Moderati si autosospende contro le “mancette”
Renato Schifani e Francesca Garigliano Renato Schifani e Francesca Garigliano
Renato Schifani e Francesca Garigliano
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Nel giorno in cui il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani annuncia la sostituzione dell’assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, la maggioranza di centrodestra si trova ad affrontare una nuova tensione politica legata alla manovra correttiva in discussione all’Ars. Da un lato le dimissioni di Elisa Ingala e la nomina di Francesca Garigliano, dall’altro la decisione di Noi Moderati di autosospendersi dalla coalizione regionale in polemica con l’impostazione delle variazioni di bilancio. Il cambio nella giunta è stato formalizzato con l’accettazione delle dimissioni di Ingala da parte di Schifani. Al suo posto è stata designata Francesca Garigliano, avvocato e attuale componente del consiglio di amministrazione della Sac, con un passato anche negli organi societari di Irfis. La nuova assessora presterà giuramento davanti all’Assemblea regionale siciliana alla prima seduta utile; fino a quel momento le deleghe resteranno in capo allo stesso governatore.

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“Ringrazio l’assessore Ingala per il lavoro svolto in questi mesi e per il contributo dato all’attività della giunta di governo”, ha dichiarato Schifani, aggiungendo che Garigliano “proseguirà il percorso di attuazione del programma di governo”.

L’avvicendamento, tuttavia, arriva in una giornata delicata per il centrodestra siciliano. La manovra correttiva non è ancora approdata in Aula ma ha già provocato una dura presa di posizione di Noi Moderati, che ha annunciato l’autosospensione dalla maggioranza regionale contestando il ricorso ai cosiddetti “contributi a pioggia” destinati ai territori. In una nota firmata dal coordinatore nazionale Saverio Romano, dal coordinatore regionale Massimo Dell’Utri e dalla deputata regionale Marianna Caronia, il partito lamenta l’assenza di interventi sulle emergenze considerate prioritarie, a partire dal precariato e dalla sanità. Secondo Noi Moderati, la manovra riproporrebbe ancora una volta una logica di distribuzione delle risorse che non affronta le principali criticità dell’Isola.

Particolarmente duro il passaggio dedicato ai lavoratori precari della pubblica amministrazione. Il movimento sostiene che la politica abbia il dovere di garantire dignità a migliaia di lavoratori con retribuzioni molto basse e ha annunciato di avere dato mandato a Marianna Caronia di non votare la manovra qualora tali questioni non venissero affrontate nel testo definitivo. “Noi Moderati non ha alcun interesse a utilizzare la quota spettante alla propria deputata”, si legge nella nota, che rivendica una visione politica orientata alle grandi questioni regionali piuttosto che alla distribuzione di fondi sui singoli territori. Da qui la decisione di sospendere la partecipazione alla maggioranza fino a quando non arriverà “un riscontro chiaro” sul ruolo e sulle proposte avanzate dal partito all’interno della coalizione.

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