Un nuovo corpo celeste è stato individuato dal telescopio Wide-field Mufara di Isnello, nel cuore delle Madonie. Si chiama “2025 QK3” ed è il secondo oggetto spaziale mai scoperto da un osservatorio siciliano, dopo il celebre caso di Cerere, il pianeta nano individuato da Giuseppe Piazzi a Palermo nel lontano 1801.
A darne notizia è il Gal Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, che ha spiegato come l’asteroide appartenga alla classe Amor: la sua orbita si sviluppa interamente all’esterno di quella terrestre, ma rimane interna a quella di Marte. In Italia, l’ultima scoperta ufficiale di un corpo celeste risaliva al 2006.
L’oggetto era stato rilevato già nelle notti del 21 e 22 agosto presso l’osservatorio di Piano Battaglia. Nonostante la velocità elevatissima, gli astronomi lo hanno seguito con costanza dalle 22:00 fino alle 3:00 del mattino, riuscendo così a definire con maggiore accuratezza i parametri orbitali.
Il 23 agosto, dopo la conferma arrivata da una rete di osservatori internazionali, il Minor Planet Center (MPC) ha diffuso la circolare ufficiale (MPEC 2025-Q106), assegnando al corpo celeste la denominazione definitiva di 2025 QK3.
Secondo gli esperti, l’asteroide è stato individuato in una posizione particolarmente favorevole, dato che si trova attualmente in fase di avvicinamento alla Terra.












