Un teatro non è mai solo un luogo di spettacolo. È memoria, identità, specchio di un’intera comunità. E il Teatro Pirandello di Agrigento, nato come Teatro Regina Margherita a fine Ottocento, lo sa bene: nelle sue mura convivono oltre cent’anni di storie, di palcoscenici calcati e di emozioni condivise.
Proprio per far rivivere questa eredità, è nato l’evento “Scopri il Teatro”, ideato e condotto da Marco Savatteri, che nel tempo è diventato un appuntamento atteso e amatissimo dal pubblico. Non una semplice visita guidata, ma un’autentica esperienza teatralizzata, capace di trasformare gli spettatori in protagonisti per un giorno.
Il percorso va oltre la semplice illustrazione della storia e dei dettagli architettonici del Pirandello. Qui la narrazione si intreccia con l’azione teatrale: attori e personaggi storici interrompono più volte Savatteri, giocando con lui e con il pubblico, trasportandolo indietro nel tempo. Si incontrano i Paggi reali, la Regina Margherita alla ricerca del suo Umberto, fino ad arrivare al “vero padrone di casa”: Luigi Pirandello.
Non mancano incursioni ironiche: nel dietro le quinte, ad esempio, gli spettatori si imbattono in un provino condotto da una regista esigente e capricciosa, scena che strappa sorrisi ma che al tempo stesso rivela l’altra faccia del teatro, quella che spesso resta invisibile. Si toccano così i diversi linguaggi della scena, dalla prosa alla lirica, mettendo in luce la complessità e la bellezza di quest’arte.
Uno degli aspetti più affascinanti di “Scopri il Teatro” è la possibilità di vivere il Pirandello da prospettive insolite: non solo platea e palchi, ma anche corridoi, dietro le quinte e angoli nascosti che normalmente restano inesplorati. Ogni spazio diventa parte integrante della narrazione, un tassello che contribuisce a ricreare l’atmosfera magica del teatro. Come spiega Giovanni De Filippi, attore e cantante, questa esperienza ha qualcosa di irripetibile: “Quello che avviene durante Scopri il Teatro è unico. Non rompiamo solo la famosa ‘quarta parete’, ma addirittura la quinta! Il pubblico diventa parte attiva, respira il teatro fianco a fianco con noi. Entrare in contatto con i diversi linguaggi teatrali – dalla prosa al canto, dalla lirica al dramma – diventa un’esperienza magica: permette al pubblico di capire quanto meraviglioso sia ciò che proviamo noi attori mentre ci esibiamo per loro”.

De Filippi sottolinea anche come questa esperienza restituisca al pubblico la complessità e la vitalità del teatro: “Tutto ciò non avverrebbe mai nella normalità e diventa estremamente connesso e irripetibile, esattamente come una battuta in scena: non sarà mai la stessa due volte”.
Oltre all’intrattenimento e alle sorprese, la visita lascia spazio alla riflessione. Attraverso le storie e i segreti rivelati da Savatteri, il pubblico viene guidato a riscoprire il valore profondo del teatro come luogo di verità, di crescita e di incontro. Un percorso che richiama la lezione pirandelliana sul difficile rapporto tra realtà e apparenza, un dilemma che resta attualissimo.


























