Sergio Buttigè con “Abbassa la voce…”: la presentazione del volume a Caltanissetta

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Il3 novembreallaBiblioteca Scarabellidi Caltanissetta avrà luogo un incontro dedicato alla poesia, alla memoria e alla capacità di ritrovare un senso anche nelle assenze. Un ritorno nel territorio nisseno per un autore,Sergio Buttigè, che ha fatto dell’osservazione della vita quotidiana materia di scrittura. Il titolo della raccolta poetica che sarà presentata in quest’occasione,“Abbassa la voce…”, contiene il paradosso di un tempo in cui tutto reclama attenzione, mentre l’autore sceglie di non aggiungere rumore, non esibire ogni emozione, piuttosto provare a sentire ciò che normalmente ci sfugge.

IMG 1795 Sergio Buttigè con "Abbassa la voce...": la presentazione del volume a Caltanissetta
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Nato a Caltanissetta e cresciuto a Riesi, Sergio Buttigè ha vissuto a Catania durante gli anni universitari e si è poi trasferito a Milano, dove ha proseguito il proprio percorso personale e letterario. In una precedente intervista a The Way Magazine, raccontava il legame con la Sicilia come qualcosa che continua a vivere nel modo di parlare, di osservare e di rapportarsi agli altri, anche quando si è lontani dalla propria terra.

La sua raccolta poetica, che sarà protagonista dell’incontro di martedì 3 novembre alle ore 19:30, prende forma da questo bisogno di fare poesia nell’era del rumore. Pubblicata daHeyBooknel 2025, sarà al centro dell’appuntamento previsto presso la Biblioteca nissena, avanzando una domanda importante:quanto spazio concediamo, nella nostra vita, a ciò che non fa rumore?A dialogare con l’autore, dopo i saluti del presidente della Pro Loco,Luca Miccichè, saràPasquale Tornatore; l’introduzione sarà a cura di  Federica Falzone. Damiano Gentile curerà invece l’accompagnamento musicale, mentre le letture saranno affidate a Sefora Edith Bello.

La serata sarà dunque l’occasione per avvicinarsi ai testi attraverso la voce e la musica, mescolando due linguaggi che possono restituire alla poesia una dimensione viva in grado di andare oltre la pagina scritta.

Tutta la poesia di Buttigè attraversa territori familiari a chiunque abbia conosciuto il cambiamento, la perdita, l’amore e la necessità di ricominciare. Una poesia che preferisce sostare nelle contraddizioni dell’esistenza, dove la fragilità può convivere con la forza e un’assenza può continuare a essere una presenza. L’autore dedica il volume proprio“Alla vita che toglie… A Gianni. Alla vita che dà… A mia figlia Beatrice“. Due movimenti opposti, sottrazione e dono, che diventano le coordinate emotive di una scrittura capace di tenere insieme il dolore e la possibilità di guardare ancora avanti.

Una raccolta accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la poesia, perchè le parole di Buttigè partono da esperienze personali senza però restare chiuse nella biografia di chi le ha scritte. Lasciano al lettore lo spazio per riconoscersi, completarle, attribuire loro un significato proprio.

Abbassa la voce… non invita semplicemente a parlare meno. Suggerisce di cambiare prospettiva, riconoscendo che non tutto ciò che conta ha bisogno di essere gridato ma che alcune esperienze chiedono tempo e sensibilità prima di poter essere comprese. Ad un mondo che oggi pare aver paura delle pause, la poesia può ancora offrire un luogo in cui fermarsi, non per sottrarsi alla vita, ma per tornarci con uno sguardo diverso.

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