La promessa disattesa della SS 121: un tratto di strada che dovrebbe significare collegamenti, opportunità e futuro e che è invece il simbolo dell’isolamento dell’entroterra siciliano
Il gruppo consiliare Forza Democratica di Marianopoli chiama le istituzioni alle proprie responsabilità, ritenendo la riapertura del tratto Bivio Chibbò-Santa Caterina Villarmosa sulla SS 121, una priorità non più rinviabile. “Basta isolamento – dicono – La strada statale 121 catanese non è una strada qualunque ma un’arteria strategica per la mobilità, l’economia e il futuro della Sicilia centrale”.
Da oltre mezzo secolo il collegamento è interroto e i comuni dell’entroterra pagano il caro prezzo dell’isolamento infrastrutturale. Il tratto Bivio Chibbò–Santa Caterina Villarmosa, dal km 142+200 al km 149+900, per circa 7,7 chilometri, ricadente nel territorio di Petralia Sottana, rimane interrotto, determinando una condizione di penalizzazione che coinvolge Marianopoli, Santa Caterina Villarmosa e numerosi comuni del comprensorio. La piena funzionalità della SS 121, che migliorerebbe i collegamenti con la A19, sosterrebbe le imprese, agevolerebbe le attività agricole, favorirebbe il turismo e resituirebbe alle comunità dell’entroterra concrete opportunità di crescita.
“I comuni dell’entroterra siciliano possiedono un patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico di grande valore. – sottolineano – Ma questo patrimonio, da solo, non basta: senza strade sicure e collegamenti efficienti, il turismo resta una potenzialità non pienamente sfruttata e lo sviluppo economico continua a incontrare ostacoli strutturali. Non si può chiedere ai piccoli comuni di contrastare lo spopolamento, creare occupazione e attrarre turismo, se contemporaneamente li si lascia privi delle infrastrutture necessarie per crescere.”
Per questo motivo, i consiglieri comunali Calogero Casucci, Grazia Noto e Calogero Vaccaro, del gruppo consiliare di opposizione Forza Democratica Marianopoli, hanno formalmente trasmesso una richiesta di intervento risolutivo ai seguenti organi istituzionali:
- ANAS – Struttura Territoriale Sicilia;
- ANAS S.p.A. – Direzione Generale di Roma;
- Presidente della Regione Siciliana;
- Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità;
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La richiesta è di assumere iniziative concrete e coordinate, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per garantire la definitiva messa in sicurezza e la riapertura al traffico del tratto interessato.
“Cinquant’anni di isolamento sono troppi. – sostengono da Forza Democratica – Non è più accettabile che un territorio debba continuare a subire le conseguenze di un collegamento interrotto, con disagi quotidiani, percorsi alternativi, maggiori costi e occasioni di sviluppo perdute.”
Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .
Seguici su WhatsApp