Il WWF Sicilia Centrale ha lanciato un ultimatum al Comune di Caltanissetta e alle autorità competenti, chiedendo l’immediato blocco della demolizione della storica antenna Rai situata sulla collina Sant’Anna. Secondo l’associazione ambientalista, si tratterebbe di un bene culturale vincolato dal 1995, nonostante una recente revoca del vincolo che il WWF definisce “grave” e “unilaterale”.
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), presentata da RAI Way S.p.A. per la demolizione della “torre strallata onde medie Rai”, ha innescato forti proteste e timori per la perdita di un simbolo del patrimonio storico e tecnico della città. Secondo il WWF, la revoca della dichiarazione d’interesse storico-antropologico-tecnico-scientifico da parte della Regione Siciliana non cancella il vincolo culturale ancora valido, sancito dal Decreto dell’Assessore regionale ai Beni Culturali n. 7732 del 9 ottobre 1995, che include l’antenna tra i beni “più rilevanti” della media Valle del Salso.
In una nota ufficiale, il presidente del WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti, ha avvertito: “Se l’antenna verrà manomessa, denunceremo i responsabili per il delitto di distruzione di beni culturali. Il codice penale prevede la reclusione fino a cinque anni e una multa fino a 15.000 euro”.
L’associazione ha inviato una formale diffida al sindaco di Caltanissetta, ai dirigenti comunali, al segretario generale, all’Assessorato regionale ai Beni culturali e al Ministero della Cultura, chiedendo l’immediata revoca degli atti relativi alla SCIA e il riesame del procedimento. Il WWF evidenzia che la demolizione di un bene culturale è subordinata all’autorizzazione ministeriale, come previsto dal Codice dei Beni Culturali e dalla Legge 9 marzo 2022 n. 22 (art. 518-duodecies del Codice penale).
Il nodo centrale, secondo l’associazione, è rappresentato dal comportamento della Soprintendenza di Caltanissetta, accusata di aver rilasciato un parere limitato al solo vincolo paesaggistico, ignorando completamente quello culturale ancora in vigore. “Ancora una volta – ha dichiarato Bonfanti – l’organo che avrebbe dovuto tutelare l’antenna si è rivelato il suo peggior carnefice”.
Se entro 48 ore dalla ricezione della diffida non verranno adottati provvedimenti per fermare l’intervento, il WWF presenterà un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Caltanissetta per verificare eventuali responsabilità penali e amministrative. Inoltre, l’associazione ha invitato il Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo a intervenire urgentemente.


















