Un nuovo colpo alla criminalità organizzata nel Ragusano. La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Catania, in collaborazione con la Questura di Ragusa, ha eseguito un decreto di sequestro patrimoniale per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore dei trasporti Raffaele Giudice, 65 anni, originario di Vittoria. Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania su richiesta del direttore della DIA e del questore di Ragusa, ha riguardato otto società e una ditta individuale operanti tra le province di Roma, Catania e Ragusa, attive nei settori dei trasporti e della compravendita immobiliare. Sigilli anche a tre ville, numerosi terreni nel Ragusano e rapporti bancari e finanziari riconducibili all’imprenditore.
Giudice era già stato coinvolto nell’operazione antimafia Fenice, condotta nel giugno 2024, che aveva portato alla luce un vasto sistema di reati aggravati dalla finalità mafiosa: associazione a delinquere, concorso esterno di tipo mafioso, estorsioni, tentato omicidio, traffico di droga e armi, oltre a pratiche di concorrenza illecita con minaccia o violenza. In quell’occasione, l’imprenditore aveva scelto il rito abbreviato ed era stato condannato in primo grado a otto anni e quattro mesi di reclusione. Secondo gli inquirenti, la società di trasporti di Giudice avrebbe fornito un supporto logistico ed economico alle attività della cosiddetta “Cosa Nostra vittoriese”, senza che l’imprenditore fosse formalmente affiliato. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato, ritenuto frutto di attività illecite e di rapporti con ambienti mafiosi.